Economia | La Piena Ocuupazione

Primo Maggio: a Bolzano festa doppia

In provincia si è raggiunta la (quasi) Piena Occupazione. Obiettivo di tante lotte sindacali e che rafforza il potere contrattuale, anche individuale, dei lavoratori.
Avvertenza: Questo contributo rispecchia l’opinione personale dell’autore e non necessariamente quella della redazione di SALTO.

La forza della tradizione del del primo maggio è che esso viene festeggiato in quasi tutto il mondo e con uno slogan comune della lotta per maggiori diritti ai laboratori. Lo slogan risale anche le valli altoatesine da Bolzano (dove si riuniscono tre confederazioni) a Fiè allo Sciliar, dove si da appuntamento la quarta confederazione locale. Certo c’è ancora molto da fare nelle aziende altoatesine perchè il lavoro sia pienamente ed equamente riconosciuto. Ma quest’anno il primo maggio abbiamo tutti da festeggiare il doppio: abbiamo raggiunto in provincia di Bolzano la pressochè PIENA OCCUPAZIONE, consegnando quindi al lavoratore un potere maggiore di contrattazione. Tanto meno pesa sul capo dei laboratori la minaccia della disoccupazione, tanto più essi potranno e sapranno farsi valere nelle aziende. La disoccupazione in provincia è ai limiti minimi del 3,1 % (disoccupazione “frizionale” come la definiscono gli economisti. Il tasso di occupazione è anche ai massimi storici: il 78,4% degli altoatesini tra i 20 ed i 64 anni hanno un lavoro. Di loro, l’83,5% ha un contratto a tempo indeterminato.
Piena occupazione.
Un grande risultato frutto della dinamicità delle nostre imprese, della buona gestione della Pubblica Ammnistrazione e della continua azione del Sindacato.
L’ombra maggiore rimane quel tasso di disoccupazione del 14,3% relativo ai cittadini extracomunitari. È un fatto troppo trascurato (o forse rimosso), a rischio però di fenomeni di concorrenza e dumping tra lavoratori. E questo rovinerebbe la festa!
(www.albertostenico.it)