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Scuola

“Non sono attaccata alla poltrona”

Con la Lega in giunta e le deleghe su scuola e cultura italiana si farà "pulizia", dice Sergio Armanini. La sovrintendente Minnei rischia? "Ipotesi che non mi spaventa".
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“Nella scuola italiana è ora di fare lavoro di pulizia dopo il passaggio dell'ultimo assessore”, ha sentenziato ieri, 3 dicembre, l’esponente della Lega Sergio Armanini nel corso del programma RAI “Am Runden Tisch” dove era ospite insieme a Paul Köllensperger, consigliere provinciale della lista che porta il suo nome, la collega dei Verdi Brigitte Foppa (Verdi) e Philipp Achammer, Obmann della Svp.

Il Carroccio, consapevole di avere ormai un piede in giunta provinciale con le deleghe su scuola e cultura italiana ad attendere sul piatto, pare già ventilare epurazioni. Uno dei punti interrogativi più voluminosi riguarda la posizione di Nicoletta Minnei, braccio destro dell’ex assessore Pd Christian Tommasini all’interno dell'istituzione scolastica di cui è sovrintendente e direttrice di dipartimento. Il suo incarico, che viene assegnato in accordo con il Ministero, scadrà alla fine del 2019 e, verosimilmente, dipenderà dalla Lega una eventuale riconferma.

“Rispetto le idee di tutti, siamo in democrazia, ma bisogna capire cosa si intende per fare pulizia, perciò io dico confrontiamoci, perché l’amministrazione scolastica altoatesina è molto complessa, ha molte variabili, è unica nel suo genere sul territorio nazionale per quel che riguarda l’impostazione del sistema formativo, e tutto questo spesso dall'esterno non viene compreso appieno - è la cauta replica di Minnei che vanta 39 anni di attività nel mondo scolastico e che, pur non svelando dettagli su un possibile piano B per il futuro, a prescindere da ciò che sarà, conserverà il ruolo di dirigente scolastico avendo vinto, illo tempore, il relativo concorso - . Ho sempre rispettato le istituzioni e cercato di rappresentarle al meglio. A determinati livelli dirigenziali dopo un dato periodo è giusto applicare il turnover, e questo lo dico da sempre, non sono certo stata investita della carica di sovrintendente a vita”.

A determinati livelli dirigenziali dopo un dato periodo è giusto applicare il turnover, e questo lo dico da sempre, non sono certo stata investita della carica di sovrintendente a vita. So come vanno certe cose.

Va da sé che nel momento in cui in ambito governativo il potere politico cambia colore stravolgimenti nei principali assetti istituzionali sono da mettere in conto. “So come vanno certe cose, del resto anche a suo tempo la mia nomina fu lunga e complicata”, dice la Sovrintendente che opta per la via della diplomazia: “Sono soddisfatta del lavoro che ho fatto in questi anni, ma sono convinta che siano i sistemi a dover tenere, mentre le persone possono alternarsi, noi eroghiamo un servizio che insieme a quello della sanità è uno dei più importanti per il cittadino. È chiaro che il politico è l’ultimo decisore e può e deve fare le valutazioni che ritiene opportune”.

Sono convinta che siano i sistemi a dover tenere, mentre le persone possono alternarsi, noi eroghiamo un servizio che insieme a quello della sanità è uno dei più importanti per il cittadino. È chiaro che il politico è l’ultimo decisore e può e deve fare le valutazioni che ritiene opportune.

Purché tutto continui a muoversi sui binari della collaborazione, del buon senso e della ragionevolezza, sottolinea Minnei; “abbiamo restituito pari dignità a ogni ordine di scuola e alle strutture amministrative che vi lavorano, occorre proseguire all’insegna di obiettivi comuni”. Tradotto: portare avanti progetti come il CLIL, perché una terra come l’Alto Adige, ancorata ai principi della convivenza e del plurilinguismo, “non può che andare avanti su questa scia, ma è legittimo che l’evoluzione possa assumere anche diverse declinazioni”. Fintanto che non diventa involuzione. “Sono ottimista di natura, sebbene rimanga molto concreta - riflette Minnei - davanti ai grandi cambiamenti c’è sempre un’incertezza iniziale ma non è detto che quello che verrà sarà necessariamente negativo, non mi spaventa l’ipotesi di non essere riconfermata, non sono affatto attaccata alla poltrona, anzi - ironizza la dirigente - ci sto seduta molto poco essendo spesso in giro per via dei miei impegni istituzionali”.

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Bild des Benutzers Karl Trojer

Auguro ai concittadini di lingua italiana, che con la Lega nel governo provinciale il "fare pulizia", se mai, avvenga in modo saggio, rispettoso e moderato

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