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Piazza Erbe, ecco l'ordinanza

Dopo i fatti di piazza Erbe, il sindaco Caramaschi firma l'ordinanza: tornano i divieti, ma dall'1 alle 5 del mattino. Gennaccaro: “Scongiurata la chiusura anticipata dei locali”.
Piazza Erbe
Foto: Salto.bz

Come preannunciato, arrivano nuove restrizioni per il centro storico di Bolzano e Corso Libertà “all’indomani dei gravi fatti di cronaca accaduti in piazza Erbe lo scorso fine settimana”, riporta un comunicato firmato dal sindaco Renzo Caramaschi, precisando però che tali fatti “non sono in alcun modo da imputare ai gestori dei locali pubblici della zona che hanno invece offerto riparo a quanti si sono trovati loro malgrado ‘coinvolti’ nell’episodio”. La nuova ordinanza contingibile ed urgente (“per la tutela di piazze, vie e parchi cittadini da degrado ed incuria, e di tutela della tranquillità e del riposo dei residenti”) ricalca a grandi linee quella già in vigore la scorsa estate (stavolta con l'esclusione di Casanova).

 

Le “nuove/vecchie” regole

 

Da venerdì 3 febbraio, sino al 5 marzo, nel centro storico e sull'asse Corso Libertà/Piazza Vittoria, “il Sindaco ordina di non produrre con strumenti sonori e musicali, radio o altri dispositivi elettronici e con impianti di amplificazione audio, musica, canti, o altre emissioni sonore ad alto volume e di particolare intensità che disturbino la pubblica quiete” mentre, dalle ore 01:00 e fino alle ore 5:00 sarà “vietato introdurre, depositare al suolo, detenere, trasportare, cedere o ricevere a qualsiasi titolo bottiglie e contenitori di vetro, lattine, bottiglie in plastica chiuse con tappo di qualsiasi tipologia” nonché “consumare bevande di qualsiasi tipo al di fuori dei plateatici degli esercizi pubblici dopo l’orario di chiusura di questi ultimi. Nei plateatici potranno essere servite le bevande ordinate dagli avventori seduti al tavolo.

 

 

Degrado e “uso improprio dell’immondizia”

 

Come da previsioni, i fatti di piazza Erbe sono stati messi in correlazione causa-effetto con il consumo di bevande, l’ascolto di musica o persino la spazzatura nei bidoni, come se ne fossero la logica conseguenza. Nelle motivazioni dell’ordinanza, infatti, si legge che "diverse aree della città sono interessate, da un afflusso particolarmente rilevante di persone che, in orari anche notturni, si concentrano nelle piazze, strade e parchi,  consumando bevande contenute in bottiglie di vetro e altri contenitori creando da una certa ora in poi un notevole disturbo alla quiete pubblica per i residenti".

“(...) aggregazioni di persone utilizzano in maniera inappropriata le immondizie sparse sul territorio” come “bottiglie, bicchieri e cocci di vetro lanciati contro persone”.

Secondo il Comune sarebbero aumentate notevolmente “le segnalazioni di schiamazzi in luoghi pubblici, l’uso di amplificazione audio per ascoltare musica ad alto volume con la presenza di aggregazioni di persone che utilizzano in maniera inappropriata anche le immondizie sparse sul territorio” come - questo recita testuale il comunicato - “bottiglie, bicchieri e cocci di vetro lanciati nell’ultimo fine settimana contro persone, provocandone il ferimento”. Poi ancora: “Il deposito incontrollato al suolo di bottiglie e in genere di contenitori di vetro, specie se frantumati, costituisce un pericolo per l‘incolumità delle persone che passano da tali luoghi e che possono causare a quest’ultimi anche gravi lesioni personali”. Una situazione che, a detta di Caramaschi, “determina un notevole degrado e incuria delle piazze, vie e parchi”.

 

L'assessore Gennaccaro festeggia

 

“Dopo le pazzie criminali di sabato notte in piazza Erbe si poteva reagire d'istinto, chiudendo tutto alla cieca e non facendo gli interessi di nessuno, o ragionare e cercare una soluzione di buon senso. Io ho voluto prendere la seconda via, quella della ragione e del dialogo. I giovani e gli imprenditori per bene non potevano uscirne penalizzati” sostiene l’Assessore ai giovani della Città di Bolzano Angelo Gennaccaro, che si intesta una piccola vittoria: aver scongiurato la chiusura anticipata dei locali: “Questa mattina mi sono confrontato al tavolo con Sindaco e un gruppo di esercenti della piazza. La chiusura avrebbe significato una vittoria per i criminali. La piazza deve essere invece un luogo d'incontro, dove sviluppare rapporti e connessioni sane e dove stare bene in compagnia”.

 

 

Ci siamo riusciti!” esulta Gennaccaro, “il primo passo è fatto: piazza delle Erbe continuerà ad essere un luogo di aggregazione. Ora spero che vengano prese in considerazione le nostre proposte per garantire la sicurezza, perché per stare bene insieme bisogna essere al sicuro. Scene western come quelle di sabato non possono e non devono ripetersi”. Infine l’assessore ringrazia il sindaco Caramaschi “che pur nella difficoltà del suo ruolo, ha accolto la nostra sensibilità” e “tutti quegli esercenti che svolgono con passione e responsabilità il loro lavoro e che contribuiscono in modo costruttivo al miglioramento della piazza”.