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Parco pubblico, accesso privato

Tagliato fuori dal percorso della futura “Ringpromenade”, l’area verde sul Rio Rivellone a Rencio è l’ennesimo caso di privatizzazione strisciante dello spazio pubblico.
Katzenbach
Foto: Salto.bz

È il fiore all’occhiello dell'ambizioso “Piano del verde”, il nuovo documento di pianificazione delle aree verdi e del verde urbano cittadino di cui si doterà (salvo imprevisti dell’ultima ora) la Città di Bolzano. La Ringpromenade, una passeggiata lunga oltre trenta chilometri che nelle intenzioni dell’amministrazione dovrebbe unire le passeggiate storiche in un unico anello, abbracciando la città da Sant’Osvaldo al Virgolo, da Castel Firmiano al Guncina. Il percorso era emerso già a maggio dello scorso anno, quando circolarono le prime mappe realizzate dalla LAND di Andreas Kipar, l'architetto incaricato dal Comune di redigere il piano.

 

 

Da quelle anteprime sino all’approvazione definitiva da parte della Giunta comunale, all’inizio di quest’anno, qualcosa però è cambiato. Il percorso della passeggiata ha subito due modifiche. La prima è macroscopica e la segnalammo già in dicembre: riguarda il tratto compreso tra la passeggiata del Guncina e la discarica “recuperata” di Castel Firmiano, che rispetto alla bozza iniziale subisce una virata verso Settequerce, seguendo il confine con il Comune di Terlano per evitare di attraversare il cuneo verde agricolo di Gries. “Per non scontentare i contadini”, fanno sapere da vicolo Gumer. La seconda modifica è meno eclatante, ma altrettanto significativa. Dalla fine della passeggiata di Sant’Osvaldo presso l’Hotel Eberle (ora chiuso per frana), la Ringpromenade non costeggia più la montagna per arrivare al torrente Rivellone, ma scende direttamente a Rencio.


Il parco nascosto

 

 

A essere tagliata fuori dal percorso è un’area verde pubblica poco nota, ma molto frequentata dagli abitanti del quartiere Rencio - e da alcune bolzanine e bolzanini alla ricerca di un po’ di refrigerio nei mesi estivi. Il parco del “Katzenbach” o “Rivelaunbach” si trova sul Rio Rivellone, il torrente che scende dal Renon assieme all’aria fresca dell’altipiano. È un angolo di campagna tra i vigneti, che regala un po’ di tregua dalla calura estiva. È soprattutto uno spazio formalmente pubblico, già semi-attrezzato dalle Giardinerie comunali con l’installazione di panchine e bidoncini, oltre al periodico taglio dell’erba. Eppure l’accesso al parco è “privatizzato” da un cancello, gestito da un privato il cui terreno è attraversato solamente per un paio di metri prima dell’ingresso nel parco. Un portone a volte chiuso, si dice a Rencio, per evitare che “intrusi” arrechino danno o disturbo. Sono ben due i cartelli recanti la scritta "proprietà privata".

 

 

Quando nei primi anni duemila i Bacini Montani della Provincia sistemarono il letto del Rio, responsabile di esondazioni anche devastanti, sulla sponda destra del torrente fu ricavata quest’area verde attrezzata (un “Bacherlebnis”) messa a disposizione della popolazione e molto apprezzata per le attività didattiche delle scuole del quartiere. Anche se vi si può accedere solo attraversando delle proprietà private, a valle o a monte, si tratta dunque di un terreno demaniale, su cui oltretutto insisterebbe un diritto di passaggio: il sentiero che sale lungo il torrente è un antico “Kirchsteig” che conduceva sino al maso soprastante il parco. Per la comunità di Rencio, sprovvista di altri “sfoghi” verdi, il parco sul Rivellone è perciò essenziale. Lo stesso studio della LAND sostiene che Rencio sia tra i quartieri di Bolzano con la minor superficie di verde pubblico: il 2%. Europa-Novacella ha l’11% della sua superficie a verde pubblico, San Quirino il 10%.


Passeggiata su carta

 

 

Già nel 2009, nell’allora Masterplan al Piano Urbanistico Comunale (PUC) del Comune di Bolzano, si parlò di un “sistema di passeggiate sulle pendici” che trovasse il modo di “collegare la passeggiata di Sant’Osvaldo con la nuova zona verde sul Rio Rivellone” ed a seguire “con la ciclabile sull’argine destro dell’Isarco”. Ora la Ringpromenade attende uno studio di fattibilità dettagliato, oltre che l’approvazione del Piano del verde e il suo inserimento nella cornice del nuovo PUC, da tempo in attesa di un’ampia revisione. Nell’attuale Piano urbanistico, così come nel Piano del verde, non c’è traccia del parco di Rencio. La nuova passeggiata, se mai vedrà la luce, sarà in grado di “aprire i cancelli” della città capoluogo, superando barriere, chiusure e interessi particolari?

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Massimo Mollica Fri, 03/04/2022 - 08:52

Sono diventato particolarmnete insofferente verso i dittatori di tutto il mondo che rovinano la vita agli altri. Ma anche verso i prepotenti e coloro che non perseguono il bene comune.

Fri, 03/04/2022 - 08:52 Permalink
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Hannes Bauer Fri, 03/04/2022 - 19:33

Tra aree verdi che vengono interdette al pubblico, una viabilità da 4. mondo, la cementificazione tramite imprenditori esteri e prezzi delle case sia in affitto che in vendità che stanno raggiungendo livelli completamente distaccati dalla realtà, Bolzano sta diventando sempre più brutta e invivibile. Se questo non è segno di un'amministrazione incapace e immobile...

Fri, 03/04/2022 - 19:33 Permalink