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Südtirols Parteien

Pallaver analizza, valuta, soppesa e spiega.
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Foto: Quelle: Edition Raetia

Sarà molto presto in libreria per ora solo nella versione originale in tedesco. Ma autore e casa editrice sono pronti – nella miglior tradizione del resto della più importante e coraggiosa realtà editoriale in Sudtirolo, quella appunto di via Grappoli nel capoluogo – a lavorare alla versione in italiano. Magari non solo una traduzione e anche se quasi sicuramente non si farebbe in tempo per le elezioni provinciali del prossimo ottobre.
Peccato. Ma intanto esce, in un tedesco rigoroso ma non ampolloso, anzi agile e molto strutturato “I partiti del Sudtirolo\ analisi, trend e prospettive”, autore Günther Pallaver, edizioni Raetia di Bolzano, euro 29.90. Un saggio ricco e molto stimolante. Che consigliamo senza esitare a un pubblico di lettori “partecipi e responsabili” certo ma c’è da augurarsi il più vasto possibile. Di Muttersprache (o di conoscenza almeno buona della lingua) tedesca, certo. Ma rivolto anche a politologi, sociologi, storici e giornalisti che metteranno sul vetrino del microscopio le imminenti elezioni locali tra poco più di quattro mesi.
Meglio sarà per loro se questo saggio lo avranno scorso e non facendo slalom tra i capitoli. E il motivo più immediato è semplice: la pubblicazione di Pallaver arriva prima che una serie di dilettanti allo sbaraglio si cimentino nella stessa avventura con il rischio di banalizzare e volgarizzare lo scenario.
Poi – e se vogliamo soprattutto -questo saggio è stato concepito e redatto da uno studioso (docente all’ateneo di Innsbruck) dal quale non si può prescindere per decifrare i cambiamenti, i passi avanti e quelli indietro in Sudtirolo.
Dunque, partiti sotto stress secondo Pallaver? “Sì e non solo quelli locali. E’ in corso una radicale trasformazione dei partiti da circa venti - trent’anni. E anche i partiti altoatesini ne risentono”.
Tutti, comunque, sotto stress. E (quasi) tutti che tendono ad autoassolversi quando invece il Titanic è già in gran parte immerso nelle acque gelide.
Analizza Pallaver: “I partiti “italiani” locali risentono del cambiamento anche profondo a livello nazionale. Uno scenario che invece non si ripercuote sulle forze politiche “tedesche” di casa nostra”.
I partiti locali di lingua tedesca hanno però riferimenti in Austria e in Germania: e anche qui Pallaver analizza, valuta, soppesa e spiega. Basterà leggere il libro.
Diviso in otto capitoli, il saggio di Pallaver è una analisi politologica accurata e ricca di riferimenti e di solida documentazione.
Vi vengono analizzati oltre sette decenni, dal 1945 ad oggi. Quali i periodi più delicati? “Gli anni Sessanta e Settanta quando la Svp perde il proprio monopolio e nascono altri partiti “tedeschi”. E poi il passaggio dalla prima alla seconda Repubblica in Italia, dal 1994 in poi”.

Il saggio esce quasi a ridosso delle elezioni locali di ottobre. Pallaver concorda che lo scenario futuro ne sarà stravolto? “Certo. Registreremo da parte dei partiti un’offerta differente rispetto al 2013, soprattutto di quelli “italiani”, vedrà”.
Il libro per ora, come detto, è solo in tedesco. Ma l’autore e anche noi auspichiamo che presto si trovino le risorse per una versione italiana che risulterebbe non utile ma di più