Bolzano: Renzi abolisce la camera di commercio?

Il Documento di economia e finanza (Def) che il premier Matteo Renzi presenterà oggi 8 aprile in parlamento vorrebbe abolire o per lo meno di molto ridimensionare il ruolo delle Camere di Commercio. L'intenzione del governo ha subito prodotto un clima da allarme rosso presso la Camera di Commercio di Bolzano, che occupa 180 dipendenti ed è feudo di Michl Ebner. Alla notizia oggi viene dato ampio spazio sul quotidiano Corriere dell'Alto Adige.
L'idea sarebbe quella in sostanza di esentare le imprese dall'obbligo di iscrizione e cioè in sostanza di mettere in discussione la 'ragione sociale' delle camere di commercio.
Si parla di una possibile volontarietà dell'iscrizione, ma è chiaro poche tra le aziende, una volta non più obbligate, continuerebbero ad iscriversi versando la quota annuale. Il discorso vale, naturalmente, sia per le aziende più piccole per cui l'esborso è di 88 euro all'anno, che per quelle più grandi che attualmente si vedono costrette a versare fino a 40mila euro annui.
Naturalmente l'intenzione del governo ha subito suscitato la reazione indignata di Unioncamere che ha rivendicato per le proprie associate compiti ritenuti addirittura fondamentali nel tentativo di semplificare il rapporto tra stato e imprese, come ha riferito Il Fatto quotidiano.
Unioncamere ha riconosciuto che vi sarebbe la necessità di operare delle correzioni nei modi di opeare delle Camere di Commercio, ma nell'ottica di un ammodernamento e non della soppressione dell'attuale sistema.
Per quanto riguarda il costo del sistema camerale Unioncamere ha rivendicato il fatto che le Camere non godono di alcun trasferimento da parte del bilancio dello stato, garantendo una grande quantità di servizi.
Insomma: il sistema delle camere di Commercio ha rivendicato il proprio ruolo, soprattutto in merito alla tenuta del Registro delle Imprese, ma anche in merito alla conciliazione, il sostegno al credito attraverso i confidi ed il sostegno dell’export delle piccole imprese.
La Camera di Commercio di Bolzano nello specifico è connessa all'azienda speciale Eos ed a Ire, uno speciale istituto di ricerca economica. Il suo budget è di 30 milioni di euro, di cui 3,4 provenienti da finanziamenti pubblici.
In Trentino Alto Adige le Camere di Commercio sono di competenza regionale, ma pare che questo dettaglio non metta al sicura la Camera di Commercio di Bolzano da un radicale stravolgimento. Che metterebbe anche in discussione, come riferisce il Corriere dell'Alto Adige, una serie di servizi d'avanguardia quali i controlli metrici e quelli sulle marcature Ce. Per non parlare dei servizi alle imprese, della ricerca economica, della formazione e del deposito brevetti.
La domanda a questo punto è,
La domanda a questo punto è, in Germania, Francia, Austria, Inghilterra e Svizzera come fanno?, ci sono enti o uffici uguali?, che servizi in meno o in più e a che prezzo danno?