Bozen Phase 2
Foto: Othmar Seehauser
Politics | Finferli e nuvole

Un po’ di vergogna

Dagli infermieri snobbati all'acquisto di materiale sanitario non idoneo, dal mancato bonus biciclette ai nuovi disoccupati. E i fiaschi della politica.

Sulla pessima conduzione della crisi si è scritto molto. Divieti poi vietati, contraddizioni contraddette, ripensamenti ripensati. Besserwisserei e spocchia. L'incredibile acquisto di materiale sanitario non idoneo, gli scaldacollo di Widmann, le mascherine di Zerzer.

Ma guardiamo all'imbarazzante situazione del personale sanitario.

“Gli infermieri ancora snobbati, per noi niente premi Covid”, titolava l'Alto Adige qualche giorno fa.

Paola Nesler, presidente dell'Ordine delle professioni infermieristiche di Bolzano ha scritto a Widmann: “Noi infermieri abbiamo dimostrato coraggio e dedizione, abbiamo messo a repentaglio la nostra salute e quella delle nostre famiglie. Siamo stanchi di essere chiamati eroi e di non aver visto un euro in più in busta. Abbiamo lavorato in prima linea.”

Wirtschaft, Touristen, Bauern, questo interessa alla direzione politica di questa Giunta. Economia, turisti, contadini.

Categorie necessarie e rispettabili.

Però: i lavoratori dipendenti non esistono. Non si rinnovano i contratti, non si adeguano gli stipendi. E mi chiedo: esiste ancora la corrente degli Arbeitnehmer all'interno della Svp?

È possibile che da nessun consigliere provinciale, né di maggioranza né di opposizione, sia arrivata mai la proposta di autoridursi lo stipendio? Di creare un fondo di solidarietà? Di restituire alla comunità un po' di denaro per il lavoro non svolto?

L'ecologia?

Una linea metrobus per l'Oltradige finanziata a metà, corsie realizzate a metà, fermate realizzate a metà (su questo prossimamente), bus a metano mai visti.

Il gasolio che regna sovrano anche nel Masterplan su politiche energetiche e mobilità. Approvato in maggio, è stato analizzato con il consueto rigore da Michele De Luca su queste pagine.

Il bonus biciclette? Cancellato. Perché è inutile spingere un treno che già viaggia a 200 all'ora, è inutile dar soldi se il mercato del ciclo già tira. Argomenti fragili.

Ma, in questo quadro deprimente, c'è chi ha perso il lavoro, chi l'ha perso temporaneamente, chi non ha guadagnato un euro. Chi lo ha guadagnato lavorando il doppio.

E allora mi chiedo: è possibile che da nessun consigliere provinciale, né di maggioranza né di opposizione, sia arrivata mai la proposta di autoridursi lo stipendio? Di creare un fondo di solidarietà? Di restituire alla comunità un po' di denaro per il lavoro non svolto?

Consiglieri: cosa avete fatto in questi tre mesi?

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m s Mon, 06/15/2020 - 17:31

Ich finde es hingegen nicht falsch, dass kein Beitrag für den Kauf eines Rads gegeben wird. Wozu? Ein Rad kann sich (fast) jeder leisten. Ich würde drauf wetten, dass sich dann die Besserverdienenden das x-te (Elektro)-Superbike kaufen würden. Die öffentliche Hand sollte den Aubau des Wegenetzes, sichere und mehr Abstellplätze finanzieren, das wäre weitaus wichtiger und schwieriger.

Mon, 06/15/2020 - 17:31 Permalink
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Martin Aufderklamm Mon, 06/15/2020 - 19:58

In Alto Adige manca una presa di coscienza da parte dei lavoratori dipendenti sulla necessità di aggreggare i loro interessi e di farli sentire, come fanno altre lobby in modo spudorato.
Ma del resto, evidentemente si sta (ancora) troppo bene per muovere un dito oppure si è ancora talmente accecati dal motto (rivelatosi fasullo da mo'): "Geht's der Wirtschaft gut, geht's uns allen gut."
Un monopolio politico e di editoria di oltre mezzo secolo sicuramente non giova alla causa, ma alla fine siamo noi con le nostre scelte a decidere chi ci rappresenta e chi prende le decisioni di cui si tratta nell'articolo.

Mon, 06/15/2020 - 19:58 Permalink