Environment | Reazioni

“Economia e ambiente? Al sicuro”

Kompatscher risponde alle critiche di Conftrasporto sulla ventilata ipotesi di aumentare le tariffe autostradali sui pedaggi dei tir. “Presa di posizione inspiegabile”.
Tir
Foto: upi

La critica era giunta ieri (15 gennaio) dopo la proposta individuata dai tre presidenti dell’Euregio, l’altoatesino Arno Kompatscher, il tirolese Günther Platter e il trentino Ugo Rossi per snellire il traffico autostradale, ovvero quella di applicare tariffe di transito attraverso il Brennero più alte per i mezzi pesanti. Un intervento atto anche ad abbattere in maniera drastica il peso dell’inquinamento acustico e ambientale nella zona alpina. L’idea è stata accolta con freddezza dal presidente di Fercam Thomas Baumgartner che parla di “grave danno all’economia italiana e altoatesina. Per gli esportatori ci sarà un aumento dei costi di trasporto, e quindi una diminuzione della competitività del sistema italiano e sudtirolese”, come riporta il Corriere dell’Alto Adige.

“Nessuno contesta interventi a favore dell’ambiente — gli aveva fatto eco il presidente di Conftrasporto Paolo Uggè — ma il rischio è che dietro un’operazione pseudo eco-ambientalista se ne voglia nascondere una prettamente economica”. Sollecitato dai giornalisti il presidente Arno Kompatscher torna sulla questione nel corso della conferenza stampa di giunta odierna: “Questa presa di posizione mi sorprende, non la capisco”, afferma il Landeshauptmann riferendosi alla critica di Conftrasporto.

“L’aumento del pedaggio - prosegue - è pensato in una ‘logica di corridoio’ ed è da introdurre eventualmente insieme alla Germania e all’Austria (il summit di Monaco con i ministri è stato fissato il 5 febbraio, ndr) -, il governo italiano si è già detto disponibile a questa misura”. Kompatscher ha sottolineato che le entrate maggiori verranno utilizzate in toto per sostenere il trasporto (e quindi il traffico) ferroviario “proprio perché noi vogliamo rafforzare l’economia. In quanto alla richiesta dei trasportatori di modernizzare le infrastrutture è chiaro che il nostro è un approccio moderno che protegge da una parte l’ambiente e dall’altra favorisce l’economia”. L'obiettivo è arrivare nel 2027 a spostare il 50% delle merci su rotaia.