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Un bacio contro la censura

La #BohemianKissChallenge contro i tagli delle emittenti televisive alle scene che affrontano la sessualità di Freddie Mercury nell’ultimo film di Bryan Singer.
Bohemian Rhapsody
Foto: Bohemian Rhapsody

La scorsa settimana l’emittente sudcoreana SBS trasmette una versione appositamente ritoccata di Bohemian Rhapsody, l’ultimo film di Bryan Singer e interpretato da Rami Malek incentrato sulla vita di Freddie Mercury, l'intramontabile frontman dei Queen. La decisione della piattaforma di censurare le scene che ritraggono gli aspetti inerenti alla malattia e all’orientamento sessuale del cantante (affrontati comunque marginalmente all’interno della pellicola) non è passata inosservata: Kim e Backpack, coppia di lunga data e tra le più famose nella galassia degli youtuber sudcoreani, hanno denunciato l’operazione omofoba e lanciato, attraverso un video comparso sul loro canale che ha collezionato migliaia di visualizzazioni in poche ore, la #BohemianKissChallenge: “La scena in cui Freddie Mercury bacia una donna è rimasta intatta - spiegano - ma quella in cui bacia un uomo è stata cancellata. Per questo vogliamo proporre questa campagna, non importa quale sia il tuo orientamento sessuale e chi sia la persona che ami: i baci sono tutti uguali”.


 

Partecipare è semplice: basta scattare una foto o realizzare un video del bacio e caricarli sui propri social media con gli hashtag #BohemianKissChallenge e #AllKissesAreEqual. “Non importa che tipo di bacio sia. Pubblica la foto o il video di te che baci una persona e non importa se non siete davvero una coppia” specifica Backpack prima di inaugurare assieme al partner la campagna.

 

Non è la prima volta che Bohemian Rhapsody subisce una qualche forma di limitazione. Negli Stati Uniti il film è stato vietato ai minori di 13 anni non accompagnati. In Malesia, dove l'omosessualità è punibile fino a vent'anni di reclusione, la visione della pellicola, che ha subito un taglio di oltre 24 minuti, è consentita solo a partire dai 18 anni. In Cina, nonostante una decriminalizzazione formale della comunità LGBT+, sono ben sei le scene che risultano censurate, c'è un accanimento contro i riferimenti ai termini  “gay” e “omosessuale” e sono stati eliminati gli spezzoni che ritraggono alcuni atteggiamenti intimi tra uomini, oltre a quelli in cui gli attori, travestiti con le stesse gonne e parrucche utilizzate dai membri dei Queen, si cimentavano con le riprese del videoclip di “I Want to Break Free”.