Environment | Energie rinnovabili

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Semaforo verde dalla Conferenza delle Regioni alle proposte della Provincia sul sostegno all’idroelettrico. Theiner: “Ora il governo non potrà ignorarci”.
Theiner-Tonina
Foto: USP/Katharina Tasser

Il parere della Conferenza delle Regioni, dopo un primo rinvio, è finalmente arrivato. L’organo di raccordo fra enti locali e governo era chiamato a pronunciarsi sul decreto FER 1, il cosiddetto decreto rinnovabili, un documento che modifica il sistema di incentivi alla produzione di energia da fonti rinnovabili e che, nella versione attuale, penalizzerebbe il settore idroelettrico, e in particolare il mini idroelettrico. La Provincia di Bolzano aveva infatti espresso forti dubbi in merito al decreto a causa dei maggiori ostacoli previsti per accedere al sistema di sostegno pubblico proprio per le centrali idroelettriche di piccole dimensioni.

L’amministrazione provinciale chiedeva quindi 3 cose, in sostanza: il mantenimento dell’accesso diretto ai sistemi di incentivi per le piccole centrali fino a 250 kW di potenza nominale media annua; una tariffa omnicomprensiva per gli impianti fino a 500 kW di potenza nominale anzichè fino a 100 kW come previsto nella prima versione del decreto; l’aumento delle tariffe per le aste e i registri. 

 

Un sì unanime

 

Ieri, 20 dicembre, tutte le Regioni hanno sostenuto le proposte dell’Alto Adige, esprimendo dunque parere negativo nei confronti del decreto FER 1. Questo è quanto emerso dalla Conferenza delle Regioni - presieduta da Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia-Romagna - dove la Provincia di Bolzano è stata rappresentata stavolta dal vicepresidente Richard Theiner (all’ultimo meeting romano aveva partecipato invece l’assessore Florian Mussner).

Pur non essendo vincolante, questo parere negativo non potrà essere ignorato dal governo

“La nostra posizione era condivisa fin dall’inizio dalla Provincia di Trento e dalla Toscana e nonostante l’assessore Mussner abbia rappresentato in modo puntuale e preciso la nostra posizione, non sono state accolte dal MISE. Pur non essendo vincolante, questo parere negativo non potrà essere ignorato dal governo”, ha dichiarato Theiner. “In Alto Adige - ha aggiunto - il ruolo delle centrali idroelettriche, in maniera particolare quelle di piccole dimensioni è fondamentale dal punto di vista sociale e economico. Per questo motivo ci siamo impegnati, e continueremo a farlo, affinché anche in futuro sia garantito un adeguato sostegno”. 

 

Lettera a Di Maio

 

L’assessore trentino Mario Tonina - presente ieri alla Conferenza delle Regioni - aveva riassunto, in una lettera inviata al vicepremier e ministro per lo Sviluppo economico Luigi Di Maio il 19 dicembre, le valutazioni del Trentino sullo schema del decreto ministeriale di incentivazione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. “La produzione di energia idroelettrica in piccoli impianti diffusi ricopre un ruolo fondamentale, non solo dal punto di vista economico, ma anche dal punto di vista sociale e in funzione di presidio dell’ambiente grazie al consolidato impegno per un uso responsabile e sostenibile della risorsa idrica locale”, veniva ribadito nella missiva.

Al contrario “la proposta di decreto sembra indirizzata a incentivare in modo massivo i grandi impianti fotovoltaici ed eolici, mentre prevede l’ammissione agli incentivi per i soli impianti idroelettricoi posti su condotte esistenti e canali di scarico, senza modifica del punto di restituzione. In questa maniera si trascurano a priori gli impianti idroelettrici che utilizzano le acque dei torrenti, determinando in questo modo l’esclusione di impianti - sia nuovi che assoggettati al rinnovo - già autorizzati e concessi, per i quali è già stata pronunciata una positiva valutazione di impatto ambientale ed è stato svolto un lavoro di condivisione con la popolazione locale, anche a fronte della messa in campo di specifici piani di compensazione territoriale”.

La lettera si chiudeva chiedendo “di rivedere in modo più congruo il sistema delle tariffe incentivate per l’energia idroelettrica (…) e di valutare il reinserimento, ove possibile, del meccanismo dell’accesso diretto al sistema degli incentivi per gli impianti con potenza limitata, al fine di ridurre l’onere burocratico connesso con le procedure autorizzative”. 

 

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Karl Trojer Fri, 12/21/2018 - 18:18

Gut gemacht , vom noch-Landesrat Richard Theiner ! Wer Brücken baut und Verschiedenes vernetzt, beflügelt das Gemeinwohl...

Fri, 12/21/2018 - 18:18 Permalink