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Cameriere “modello Heidi”

Secondo il capogruppo di Forza Italia alla Spezia, in vacanza a Cortina, una cameriera in abito tradizionale ladino nata in Guinea Bissau non rientra nel “canone tipico”.
Heidi
Foto: web

L'orfana Heidi, nel celebre anime giapponese di Isao Takahata tratto dall'omonimo romanzo svizzero di Johanna Spyri, ha i capelli e gli occhi scuri. È ribelle, non va a scuola, è “immigrata” da Francorte sul Meno. Viene dalla grande città per stare tutto il giorno a correre sui pascoli con le caprette che le fanno “ciao”, con Nebbia – il cane san Bernardo di suo nonno – e l'amico pastore Peter. Non propriamente il prototipo (o meglio, lo stereotipo) della laboriosa contadina tirolese in Dirndl, occhi azzurri e capelli biondi, oppure della cameriera bavarese dell'Oktoberfest, su cui cadono gli sguardi dei numerosi italiani in pellegrinaggio alla Mecca delle birre tedesche. Non sappiamo quindi cosa intendesse con “modello Heidi” il capogruppo di "Forza Italia" nel consiglio comunale della Spezia, Fabio Cenerini, quando ha pensato bene di recensire su TripAdvisor la malga-ristorante “El Brite de Larieto” di Cortina d'Ampezzo (Belluno) lamentandosi di una cameriera originaria della Guinea Bissau, rea di servire ai tavoli con il costume tradizionale dei ladini ampezzani.

Generalmente quando si va in Alto Adige o in Trentino o a Cortina ci si aspetta una donna “modello Heidi”

Queste le parole del consigliere forzista spezzino: “Il ristorante? Incantevole, ma non ho apprezzato che a servire, con un costume parzialmente ampezzano, fosse una persona di colore. Se fossimo in un ristorante internazionale a Milano sarebbe diverso. È come andare in Marocco e trovare in un ristorante tipico un tedesco biondo vestito da marocchino che serve in sala. Se vado a mangiare in un ristorante cinese vorrei che fossero cinesi a servirmi a tavola. Non è razzismo, ma una questione di contestualizzazione e tipicità. Generalmente quando si va in Alto Adige o in Trentino o a Cortina ci si aspetta una donna modello Heidi”. Increduli, i titolari del ristorante di Cortina – nel quale lavorano persone provenienti da Sri Lanka, Ucraina, Moldavia, Tunisia – hanno segnalato la recensione ai gestori del sito web affinché venisse rimossa. In un primo tempo, TripAdvisor ha risposto che la recensione “rispetta le linee guida”. Poi però ha fatto marcia indietro “rivedendo la decisione iniziale” e censurando il commento, non più conforme.

Il canone della tipicità

E se la giovane fosse stata nera e italiana?domanda il Corriere della Sera al consigliere Cenerini: “Secondo il canone tipico e del passato questa non è la normalità, la tipicità” risponde lapidario, aggiungendo: "Sono un uomo di centrodestra e ovviamente privilegio gli italiani nel mondo del lavoro o nell'assegnazione di una casa popolare. Ma questo è un altro discorso". Un mese fa, un altro ristorante della stessa proprietà a Cortina aveva ricevuto lamentele per una cameriera che illustrava i piatti con accento meridionale. La cliente aveva scritto su TripAdvisor: "Ogni piatto viene spiegato da una cameriera che non è del luogo e non sa cosa siano i Knoedel (sic)". Chissà se Heidi, cittadina tedesca naturalizzata svizzera, conosceva la ricetta del Rösti.

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Chiló y dailó Thu, 08/31/2017 - 12:16

Ma se per caso la giovane cameriera fosse stata adottata in tenera età da una famiglia ampezzanissima e parlasse correntemente ladino e/o Südtiroler Dialekt? Non è questo il caso ma il nostro caro recensore non poteva saperlo. È quindi evidente che il problema è solo il colore della pelle. Altrimenti, seguendo il suo ragionamento, il dirndl non potrebbero indossarlo neanche gli italiani oppure gli altoatesini che non parlano ladino o tedesco, ma non penso che questo sia un problema per questo signor "non sono razzista, ma...".

Thu, 08/31/2017 - 12:16 Permalink