Environment | Milano-Cortina 2026

Socrepes, il TAR boccia la sospensiva

Il tribunale del Lazio respinge l’istanza cautelare dei residenti contro la maxi-cabinovia di Cortina tra le opere olimpiche. La decisione sul progetto è rinviata a fine ottobre.
cortina dall'alto
Foto: SALTO
  • I lavori della cabinovia Apollonio-Socrepes proseguono, per ora. Il TAR del Lazio ha infatti respinto la domanda cautelare dei residenti che chiedevano la sospensione della maxi-cabinovia prevista tra le nuove infrastrutture per le Olimpiadi Invernali di Cortina 2026 che dovrebbe collegare centro di Cortina con la zona delle piste delle Tofane, a Socrepes. Secondo il tribunale amministrativo infatti “non sembrano ravvisarsi i presupposti per la sospensione cautelare dei provvedimenti impugnati”. La Corte ha anche sottolineato che l’aggiudicazione dei lavori, disposta in data 15 luglio 2025, giustifica la “urgente messa a disposizione dell’area di intervento per le attività di progettazione”. Il tribunale amministrativo ha quindi deciso di non bloccare i lavori preliminari, di natura meramente preparatoria, che, secondo la corte, non determinano pregiudizi e pericoli di irreversibilità. 

    L’8 agosto i ricorrenti delle frazioni di Lacedel e Mortisa di Cortina d’Ampezzo avevano impugnato davanti il decreto di occupazione d’urgenza per la realizzazione dell’impianto a fune Apollonio\Socrepes contestando gravi vizi di legittimità. Per i residenti non è ancora detta l’ultima parola. Rispetto agli altri motivi del ricorso come “la mancata rinnovazione della procedura di valutazione ambientale e paesaggistica e la coincidenza tra il ruolo Commissario straordinario per le opere olimpiche e di amministratore della società di gestione della commessa”, la corte si pronuncerà nel merito all’udienza del 29 ottobre 2025, ritenendoli “connotati da una complessità incompatibile con la delibazione cautelare”.