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"Ius scholae per 1 milione di bimbi"

Julia Unterberger contro Lega e Fratelli d'Italia. "Fanno propaganda. Non devono più esistere bambini di serie A e serie B".
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Foto: web

La destra italiana è da sempre contraria allo Ius soli, il meccanismo che consente l'acquisizione della cittadinanza di un dato Paese come conseguenza dell’essere nati sul suo territorio, indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori. Ma ora emerge che è contraria anche allo Ius scholae, e cioè all’ottenimento della cittadinanza da parte dei ragazzi tra la fine della scuola primaria e il periodo conclusivo della scuola superiore.

“Lo Ius Scholae non è una legge sull’immigrazione ma per fare in modo che per lo Stato non esistano più bambini di serie A e di serie B.” dice la Presidente del Gruppo per le Autonomie, Julia Unterberger. “È assurdo che in Italia ci sia quasi un milione di bambini e ragazzi che non hanno gli stessi diritti dei loro compagni di scuola. Con la proposta si punta a superare questa discriminazione con la frequentazione di almeno 5 anni di scuola per chi è nato in Italia e per chi vi è arrivato prima del compimento dei 12 anni. Non è una norma rivoluzionaria, anzi, è molto più timida di quella di tanti altri Paesi europei, proprio per favorire la convergenza del maggior numero possibile di forze politiche”.

Secondo Unterberger “purtroppo però Lega e Fratelli d’Italia hanno deciso di usare i diritti dei minori per armare uno scontro propagandistico di cui francamente non se ne avverte il bisogno. A pagare il prezzo rischiano di essere ancora una volta più di 900mila minori. Bisogna fare tutto il possibile per approvare al più presto questa legge.”