Gli stranieri residenti sono il 10,7%
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Nel 2024 la popolazione straniera residente in provincia di Bolzano sale a 57.884 persone. È il dato contenuto nel nuovo report dell’ASTAT. Cresce soprattutto grazie ai movimenti migratori, si concentra nelle città e lungo l’asse del Brennero, ed è mediamente più giovane. A fine 2024, secondo il report Astat, le persone con cittadinanza straniera residenti in Alto Adige sono pari al 10,7% della popolazione complessiva. È un dato in aumento del 3,5% rispetto all’anno precedente e quasi quadruplicato rispetto all’inizio degli anni Duemila. La quota altoatesina supera sia quella del Trentino (8,8%) sia la media italiana (9,1%), anche se resta sotto regioni del Nord come Emilia-Romagna e Lombardia.
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Cosa si intende per “popolazione straniera”
Per Astat, “popolazione straniera” significa persone residenti in Italia che non possiedono la cittadinanza italiana. Non rientrano quindi nel conteggio né le persone naturalizzate – circa 29 mila in Alto Adige negli ultimi 25 anni – né i cittadini non UE privi di regolare titolo di soggiorno.
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Nel corso dell’anno sono arrivate in provincia 7.008 persone con cittadinanza straniera, mentre 3.587 se ne sono andate: il saldo migratorio positivo è quindi di 3.421 unità. La parte più consistente di questo incremento deriva dai movimenti con l’estero: 3.885 ingressi contro 950 uscite, per un saldo estero pari a +2.935. È questa la leva principale dell’aumento, più ancora della dinamica naturale.
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Più nascite, più giovani, più donne
Nel 2024 i nati vivi da popolazione straniera residente sono 613, contro 120 decessi, con un saldo naturale positivo di 493 persone. Per la popolazione con cittadinanza italiana avviene il contrario: i decessi superano le nascite e il saldo naturale è negativo (-508). Per le donne straniere residenti la media è di 2,2 figli, contro 1,4 tra le cittadine italiane. La presenza straniera è soprattutto urbana. Il 56,4% vive in uno dei sette comuni sopra i 10 mila abitanti. Bolzano da sola concentra il 27,4% del totale provinciale, con 15.877 residenti stranieri, seguita da Merano con 7.458 e Bressanone con 2.889. Ma guardando all’incidenza sulla popolazione complessiva emergono soprattutto alcuni piccoli comuni dell’asse del Brennero: Fortezza raggiunge il 30,4%, Ponte Gardena il 25,7%, Brennero il 20,4%, Salorno il 17,8%. In tutto sono 21 i comuni sopra la media provinciale del 10,7%.
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Le nazionalità rappresentate sono 149. Il gruppo più numeroso è quello albanese con 7.127 persone, seguito da Germania (4.824), Pakistan (4.213), Romania (4.007), Marocco (3.486), Ucraina (2.610) e Kosovo (2.593). Da sole, queste comunità costituiscono circa la metà della popolazione straniera residente. Il 30,7% proviene da Paesi dell’Unione europea, il 29,9% da Paesi europei non UE, il 20,6% dall’Asia e il 13,6% dall’Africa. La popolazione straniera residente è sensibilmente più giovane di quella italiana: l’età media è di 37,6 anni contro 44,8. Nel grafico sulla struttura per età, alle pagine finali del report, si vede con chiarezza come tra gli stranieri prevalga la fascia tra i 30 e i 45 anni, mentre tra gli italiani pesano di più le classi tra i 50 e i 65 anni. Ancora più eloquente l’indice di vecchiaia: 47,4 over 64 ogni 100 under 15 tra gli stranieri, contro 151,6 tra gli italiani.
Anche la composizione familiare conferma questo profilo: giovane, mobile, in molti casi ancora in fase di stabilizzazione. Le famiglie con persona di riferimento straniera sono 22.759. Di queste, il 62,2% ha una persona nubile o celibe, il 32,4% coniugata o in unione civile, mentre divorziati e vedovi restano minoritari. Più della metà della popolazione straniera è inoltre composta da donne (51,4%), anche se il rapporto di genere cambia molto a seconda delle aree di provenienza.
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