“ASSB, la procedura è regolare”
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Pubblichiamo la replica di Gabriele Repetto, consigliere comunale e capogruppo de “La Civica per Bolzano” ed avvocato, sulla scelta della Giunta comunale di Bolzano di aprire un nuovo bando per la direzione generale dell’Azienda Servizi Sociali (ASSB), dopo le critiche sollevate dall’avvocato Luca Crisafulli e dalle opposizioni.
In questi giorni si sono susseguite dichiarazioni e ricostruzioni, anche sulla stampa, secondo cui la procedura di selezione per il Direttore/Direttrice dell’ASSB sarebbe stata “annullata”, con inevitabili contenziosi. Ritengo doveroso, come consigliere comunale e capogruppo de “La Civica per Bolzano”, riportare i fatti al loro esatto perimetro. L’avviso di selezione pubblica per la direzione dell’ASSB è stato predisposto come interpello: uno strumento volto a raccogliere manifestazioni di interesse e a individuare una rosa di candidati idonei, non un concorso con graduatoria e diritto automatico alla nomina. Questo è scritto chiaramente nell’avviso.
La procedura si è svolta regolarmente secondo quanto previsto: la commissione tecnica ha valutato i curricula, ha svolto i colloqui e ha selezionato alcuni candidati ritenuti idonei. Successivamente la Giunta comunale ha proceduto alle audizioni e alla valutazione complessiva dei profili, considerando non solo i requisiti professionali, ma anche le esigenze di indirizzo strategico e di innovazione organizzativa dell’Azienda. All’esito di tale valutazione, la Giunta ha ritenuto che nessuno dei profili esaminati fosse pienamente adeguato alle necessità attuali e future dell’ASSB e ha quindi deciso di non procedere al conferimento dell’incarico, predisponendo un nuovo avviso di selezione pubblica.
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Non si è dunque in presenza di un “annullamento” in autotutela della procedura, ma di una sua regolare conclusione con esito negativo rispetto alla nomina, esito espressamente contemplato dall’impianto a interpello dell’avviso e pienamente rientrante nella discrezionalità dell’organo politico nella scelta del vertice direttivo dell’Azienda. Parlare di “annullamento” è, a mio avviso, tecnicamente improprio e rischia di alimentare una polemica priva di fondamento. Poiché l’avviso non prevedeva né graduatoria utile né un diritto soggettivo alla nomina in capo ai candidati idonei, ma solo la possibilità di essere valutati, non si possono dare per “scontati” o “inevitabili” eventuali ricorsi. Chiunque ritenga di aver subito un torto è naturalmente libero di rivolgersi alle sedi competenti, ma è corretto dire con chiarezza che, allo stato, non emergono elementi tali da configurare automaticamente una lesione di diritti soggettivi.
Nel frattempo, la nomina della vicedirettrice garantisce la continuità amministrativa e gestionale dell’ASSB, assicurando il regolare funzionamento dei servizi alla cittadinanza. Il nuovo avviso di selezione dovrà essere l’occasione per individuare la figura direttiva più adeguata a guidare l’Azienda in una fase di particolare complessità sociale, mettendo al centro la qualità dei servizi e il bene della comunità bolzanina, al di là delle strumentalizzazioni politiche.
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