Società | Euro 2020

L'Italia è Ringo Starr

Scatenate l'ottimismo, ma adesso occhio agli Elvezi (16 giugno ore 21), anche Cesare li temeva
Nazionale italiana calcio maschile Euro 2020
Foto: https://paninistickeralbum.uefa.com/

"In un mondo di John e di Paul io sono Ringo Starr", cantavano a Sanremo i Pinguini Tattici Nucleari. Bono e Martin Garrix hanno ripreso il motivetto come jingle per questo mese di calcio europeo che è cominciato ieri all'Olimpico di Roma di fronte a 16mila spettatori. In questo Europeo ci sta che gli azzurri siano "Ringo Starr", non direttamente sotto i riflettori, ma a dire la propria nel gruppo. Torno un attimo al mio pomeriggio. Tra un webinar ed un'intervista online cade l'occhio su un sondaggio di ff. 

 

Il calcio sarà pure oppio dei popoli, qualcuno che legge qui lo considererà esercizio di nazionalismo o cosa di poca importanza. Ma se il 51% degli altoatesini/sudtirolesi agli europei sostiene l'Italia, vuol dire che un terzo dei tedescofoni se l'è "messa via". Ha sotterrato l'"ascia di guerra" delle, pur in un certo punto giuste, rivendicazioni identitarie. Ha abbandonato quello che Lorenzo Insigne, dopo averla messa come gli piace a giro sul secondo palo, chiamerebbe "chiagneffottismo sudtirolese". L'azione cioè, prettamente istituzionale, del considerare Roma matrigna e ladrona dopo aver tirato a piene mani il grano continuando a poter fare ciò che più si vuole. Mi piace pensare quindi che ieri sera i più progressisti e aperti di vedute, magari anche Arno Kompatscher, siano stati contenti quando hanno visto il milionesimo passaggio di Domenico Berardi messo dentro nella propria porta maldestramente da Demiral. 

Non sono però qui per fare il politologo rurale del sabato mattina, ma per metterla, come sempre, in caciara con riferimenti incrociati di dubbia comprensione. Quindi tv da amici accesa dopo aver visto un pezzo dell'inizio della sfida del Roland Garros Djokovic-Nadal. Bocelli, gli inni e all'inizio non è così facile. La trashata del pallone portato in campo da una macchinina elettrica di Wolfsburg dà il senso di questo festone scomposto che è l'Europeo. Quarta ufficiale di gara è Stephanie Frappart, bene, con lei ha vinto anche la Juve. A proposito di donne, in questi giorni sono in programma anche delle amichevoli delle azzurre contro Paesi Bassi e Austria. Giovedì 10 giugno le azzurre hanno vinto uno a zero contro le olandesi, ma non hanno fatto giocare Martina Tomaselli, trentina. Milena Bertolini, allenatrice delle azzurre, facci un pensierino per lunedì prossimo Austria-Italia a Wiener Neustadt. 

 

Martina gioca nel Sassuolo, come Berardi. I e le neroverdi nelle nazionali sono sempre di più. Sara Gama, capitana della Juve e della nazionale, gioca nella stessa posizione di Giorgio Chiellini. Ma ha i piedi più "educati" di Chiello il pisano. Dal divano c'è un po' di ilarità quando il Chiello viene messo ad impostare oppure addirittura si trova in posizione di attaccante non tornando nella sua posizione. Occhio che i turchi sono chiusi a riccio, ma in contropiede magari ci fregano... I turchi alla fine sono stati presi per "sfinimento", 3 a 0 nel secondo tempo (autorete Demiral, Ciro Immobile, Lorenzo Insigne). Nota di merito per Leonardo Spinazzola, che a sinistra ha fatto il pendolino, correndo una maratona personale. Inesauribile. Non sono stati appariscenti Jorginho e Nicolò Barella, ma quanti km hanno corso! Ed una percentuale di passaggi efficaci da Nba. Vox populi vede invece Ciro Immobile come sostanzialmente un "provinciale", che non riesce molto a imporsi quando le competizioni sono più impegnative. Ma il bomber della Lazio stavolta è fortunato, le prime tre partite degli azzurri sono "dentro al raccordo" (le prossime il 16 giugno alle 21 contro la Svizzera ed il 20 giugno alle 18 contro il Galles). Però imperatore Ciro, che hai sottomesso i turchi con un piattone preciso alla Trezeguet dei bei tempi, non andare sempre alla telecamera a "porcare". Non arrabbiarti, fattela mettere bene. Davanti forse non abbiamo fisicità straripante alla Romelu Lukaku, ma abbiamo piedi educati alle buone maniere. 

Sulle ali dell'entusiasmo dieci minuti anche per Federico Chiesa ed il "gallo" Belotti. Stavolta non sono andati a segno, ma lo faranno nelle prossime partite. Altrimenti divento troppo molesto a continuare a chiedere ad Alexa e a Google Assistant quanti gol hanno fatto in nazionale. Buon Europeo a tutti, godiamoci il sole.