Politica | Urbanistica

Ponte Adige: il megaprogetto non si farà.

Approvata in consiglio provinciale la mozione dei Verdi per riprogettare il centro intermodale con il coinvolgimento, questa volta, dei cittadini.

"Oggi non è più possibile realizzare opere pubbliche di questa portata senza il consenso della popolazione, che va coinvolta fin dall’inizio, dalla prima raccolta di idee fino alla progettazione definitiva".

Un piccolo grande trionfo quello dei Verdi: il consiglio provinciale ha deciso di accogliere a stragrande maggioranza la mozione che “impegna la Provincia a ricominciare da zero la progettazione del ‘centro intermodale’, stavolta coinvolgendo fin dall’inizio la popolazione e al minimo l’impatto ambientale, paesaggistico ed economico dell’opera”.

Il progetto individuato per il Centro prevedeva “l’eliminazione dell’attuale ponte sull’Adige, un nuovo enorme ponte sopraelevato di 10 metri di altezza spostato verso ovest, l’abbattimento di 3 case, il riutilizzo della struttura ‘Mebo-Center’ come “centro media” a disposizione di BLS e altri soggetti”. I costi, dicono i Verdi, erano stati calcolati in 37 milioni di euro ma quelli complessivi, opere ferroviarie comprese, sarebbero stati più ingenti.

La critica maggiore da parte della compagine ambientalista verteva sul mancato consenso della popolazione al progetto – dimostrato soprattutto durante l’assemblea popolare a Frangarto lo scorso 25 febbraio – e al ritardo con cui era stata informata degli eventuali lavori.