Economia | Mobilità.

"Ci manca il personale"

Verso una nuova organizzazione del lavoro nell'Ente Pubblico.
Avvertenza: Questo contributo rispecchia l’opinione personale dell’autore e non necessariamente quella della redazione di SALTO.

Quante volte ci siamo sentiti giustificare in questo modo una coda eccessiva agli sportelli di qualche Ente Pubblico o un ritardo anomalo nel disbrigo di una pratica? Spesso, ed altrettanto spesso abbiamo pensato che probabilmente in qualche altro ufficio limitrofo ci potrebbe essere stato qualche altro impiegato da chiamare a collaborare proprio lì. Qualche volta è successo, nella maggior arte dei casi, no. D’ora in avanti, con la riforma dell’organizzazione amministrativa annunciata dall’Assessora provinciale al personale, Waltraud Deeg, le cose potrebbero cambiare. La mobilità e il riconoscimento del maggior impegno, potrebbero essere novità importanti per i dipendenti pubblici e per gli utenti. Potrebbe andare meglio dentro gli uffici, tra gli utenti del servizio pubblico e tra i contribuenti. Come ripete l’Assessora “ci vuole coraggio”. Il coraggio di superare vecchie certezze ed affrontare cambiamenti. Del resto, la rigida “inamovibilità” nel pubblico impiego non ha regalato ai dipendenti solo benefici, ma anche insoddisfazione e spesso anche la mortificazione delle dinamiche professionali e personali. Sospettiamo il bene!