Società | Bolzano

“Nessuna richiesta di rinvio”

Il direttore generale di SASA Ruggero Rossi de Mio chiede la pubblicazione della seguente rettifica, in replica al comunicato diffuso ieri dai sindacati: “Nessuna richiesta di rinvio della causa di 30 giorni”.
Sasa
Foto: Asp
  • Riceviamo e pubblichiamo ai sensi dell’art. 8 legge n. 47/1948 la seguente rettifica, inviata dal direttore generale di SASA Spa Ruggero Rossi de Mio riguardo al presente articolo, che riprendeva i comunicati dell’azienda e dei sindacati.

     

    Spett.le Redazione, con riferimento all’articolo pubblicato in data odierna in merito alle Relazioni industriali di Sasa S.p.A., ai sensi dell’art. 8 della Legge 8 febbraio 1948 n. 47, si chiede la pubblicazione della seguente rettifica, al fine di fornire una corretta e aderente rappresentazione dei fatti occorsi nel corso dell’udienza del 17.02.2026 tenutasi avanti il Tribunale di Bolzano. SASA Spa AG, in relazione al giudizio incardinato dalle OOSS (Organizzazioni Sindacali, ndr) ex art. 28 St. Lav. e di cui s‘è tenuta, ieri, l’udienza, ritiene doveroso precisare quanto segue:

    Il Giudice del Lavoro officiato, nel rispetto dei propri poteri attribuitigli dalla Legge, ha tentato di comporre bonariamente la lite insorta, interagendo con le Parti presenti all’udienza. Pertanto, Azienda e OOSS, con l’ausilio del Magistrato, hanno trattato la questione, non trovando però alcun accordo. Sotto tale profilo, vale la pena ribadire che talune ipotesi prospettate dalle OOSS non erano assolutamente accoglibili non foss’altro perché riguardanti specifiche previsioni della contrattazione aziendale e non la materia del contendere.

    • La Società, ritenendo del tutto legittima, fondata e difendibile la propria posizione, ha ribadito, quindi, la piena efficacia dell’accordo stipulato tra Società ed alcune OOSS e della relativa applicazione; circostanza, invero, che pare essere stata compresa dal Giudice del Lavoro. A riprova di tanto, dopo l’udienza e precisamente nel pomeriggio di ieri, l’Azienda ha diramato una comunicazione integrativa ai propri dipendenti al fine di chiarire, ancora una volta, la portata del summenzionato accordo.

    • Al contrario di quanto sostenuto dai Sindacati, non corrisponde minimamente al vero che la Società abbia domandato al Giudicante un rinvio della causa di 30 giorni. Tale circostanza si contesta con fermezza e si coglie l’occasione per invitare tutti i soggetti coinvolti a non diffondere notizie destituite di qualsivoglia fondamento e che, pertanto, non trovano (né possono trovare) alcun riscontro negli atti di causa. A riprova di tanto, v’è la circostanza per cui il Tribunale, dopo la rituale trattazione della causa, s'è riservato qualsivoglia decisione, volendo approfondire gli atti. E, ad oggi, la riserva non è ancora sciolta. Si può comprendere la motivazione che anima le OOSS ma non si può trascendere dal vero.

    • Nel merito della vicenda e della trattativa con le OOSS, l’Azienda ribadisce nuovamente le ampie ed approfondite considerazioni già compiute nel comunicato di ieri.