Ambiente | L'acqua di falda

Il Waltherpark nella falda

La costruzione del centro commerciale Waltherpark ha intercettato la falda acquifera della città di Bolzano.
Avvertenza: Questo contributo rispecchia l’opinione personale dell’autore e non necessariamente quella della redazione di SALTO.
Waltherpark 22/06/2021
Foto: Claudio Campedelli

Le associazioni ambientaliste e la società civile della città di Bolzano avevano fortemente criticato la costruzione del centro commerciale Waltherpark di Bolzano.

Gli amministratori pubblici hanno però agevolato in ogni modo la realizzazione del centro commerciale ma contemporaneamente hanno fissato delle prescrizioni a tutela dell'acqua di falda quale bene pubblico di centrale importanza.

Nella Deliberazione della Giunta Provinciale n.1323 del 11/12/2018 si prevede tra l'altro alla prescrizione numero 21 che:

"Lo scavo non deve essere spinto al di sotto di quota 247,10 m.

Per lavori sotto quota 249,50 m deve essere definito un apposito piano di scavo e costruzione che evidenzi in base ai dati storici dei livelli di falda i periodi annuali, nei quali il livello di falda si trova sotto la quota di 246,10 m.

Ciò è volto a garantire che, durante i lavori, la falda sia sempre protetta da uno strato di terreno di almeno 1 metro.

Di conseguenza i lavori di scavo oltre quota 249,50 m e costruzione, inclusa la posa della vasca bianca e il riempimento dello scavo sino alla quota di 249,50 m, possono essere eseguiti solo in questi periodi.

Inoltre deve essere contemplato, visto la notoria rapida crescita della falda in fase di morbida, un margine di sicurezza di un mese.

Qualora, per qualsiasi motivo, queste condizioni non possano essere garantite o si delinei a causa di ritardi la possibilità che esse non possano essere mantenute, deve essere riportata preventivamente una copertura della superficie della falda di almeno 1 metro. A tale scopo il livello di falda deve essere monitorato in continuo con almeno due piezometri in sito e paragonato con il livello di scavo aperto."

Ora, la costruzione del centro commerciale Waltherpark ha intercettato la falda acquifera di Bolzano.

Le cittadine e i cittadini possono vedere con i propri occhi come è lo stato attuale che probabilmente si aggraverà nelle prossime settimane (i promotori stessi indicano il massimo livello di falda nel mese di luglio-agosto).

Come è possibile che le prescrizioni non sono state utili ad evitare questa importantissima interferenza della falda acquifera? Perché le persone addette al controllo delle prescrizioni non sono intervenute prima del danno?

Sono stati monitorati i pozzi piezometrici? Il geologo responsabile ha valutato la situazione in modo da proteggere la falda che (prescrizione numero 25) possa essere rispettato il severo divieto d'aggottamento della falda?

Claudio Campedelli