Società | I Giardini di Merano

Il ristorante di Castel Trauttmansdorff

Nuovo bando per Schlossgarten e Cafè delle Palme. Pircher: “Attendiamo la gara, i locali sono importanti. Quest’anno 160.000 visitatori, un terzo del normale”.
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Foto: Arteventi news

Il ristorante Schlossgarten presso Castel Trauttmansdorff e il Cafè delle palme affacciato sul laghetto delle Ninfee, nel cuore del giardino botanico meranese, vedono un rinnovo della gestione. Non è detto che passino di mano, visto che per la gara pubblicata oggi, 23 ottobre 2020, è possibile che si ripresentino gli attuali esercenti, Peter March e Markus Ebner, che è anche capocuoco.

“Ci siamo trovati bene in questi sei anni” dice la direttrice dei Giardini, Gabriele Pircher. Nonostante sia stato un anno difficile per tanti ristoratori, dall’interno del complesso turistico non si esclude che la collaborazione possa continuare. Considerato anche il fatto che i locali, si può dire, fanno parte del brand Trauttmansdorff, fiore all’occhiello del turismo nel Burgraviato. Quanto ai Giardini, si apprestano a concludere la stagione (il 15 novembre), senza pessimismo ma conservando la cautela sul bilancio nell’anno della stagione 2020 segnata dal Covid: “In anni normali abbiamo circa 400.000 visitatori, quest’anno contiamo di arrivare a 160.000, un terzo - aggiunge Pircher -. Vorrebbe dire che nell’ultima parte abbiamo recuperato”.

 

Gastronomia nel brand

 

Ristorante e cafè sul laghetto, benché affidati ai privati, sono un tassello dell’offerta complessiva dei Giardini. Nei 12 ettari situati sulla soleggiata collina di Merano convivono fianco a fianco natura, storia, architettura e cultura. La parte propriamente botanica offre un’esperienza di immersione nel verde in 80 ambienti floreali differenti, contenenti piante da tutto il mondo. Nel castello che fu antica residenza dell’imperatrice Elisabetta d’Austria trova invece posto il Touriseum, museo provinciale del turismo. Naturalmente, un posto di rilievo nell’esperienza dei visitatori lo occupa la gastronomia, come nota la coordinatrice Pircher, che considera il nuovo bando.

Dopo sei anni la gestione attuale è arrivata a scadenza. Ora attendiamo i risultati della gara. Ristorante e cafè fanno parte del nostro brand, il turista non distingue (Gabriele Pircher)

“Purtroppo, dopo sei anni la gestione attuale è arrivata a scadenza - commenta -. Da parte nostra, con March e Ebner ci siamo trovati bene. Ora attendiamo i risultati della gara. È comunque molto importante avere una buona relazione con i gestori, anche perché ristorante e cafè fanno parte del brand dei Giardini, gli eventi funzionano in team e inoltre una cattiva offerta nella gastronomia inciderebbe sul ricordo della visita da parte del turista”.

 

 

Il bando che scade il 27 novembre alle 11 ha per oggetto la gestione della ristorazione nei prossimi tre anni, rinnovabili di altri tre. Il canone di concessione è di 630.000 euro nel triennio. Quanto al valore massimo della concessione stimato, la cifra è di 10 milioni e 400.000 euro.

A causa del Covid è stato un anno particolare. Però dopo la chiusura in primavera agosto e settembre sono andati bene. Vedremo al 15 novembre, ma siamo contenti

 

Finale di stagione

 

Gastronomia a parte, i Giardini si apprestano a chiudere domenica 15 novembre la stagione 2020. L’effetto del Covid si è fatto sentire sull’affluenza, ma gli operatori non si lasciano andare al pessimismo. L’apporto del complesso all’economia altoatesina è notevole: i documenti allegati al bando parlano di 130 persone occupate complessivamente tra giardino, centro turistico, ristorante/cafè e negozio, per un fatturato turistico diretto di 40 milioni di euro a stagione e un rapporto valore aggiunto regionale di 15 milioni di euro a stagione. Naturalmente in una situazione di “normalità”.

“È stato senz’altro un anno particolare, abbiamo avuto un terzo circa dei visitatori rispetto agli anni normali - conclude Pircher -. Alla chiusura di aprile e maggio hanno risposto in modo positivo agosto e settembre, mesi che sono andati molto bene. Vedremo ora il dato della chiusura, ma facendo gli scongiuri per queste ultime settimane siamo contenti”.