Ambiente | Bolzano

“Niente glifosato”

Diserbo chimico delle piante infestanti in ambito urbano, preoccupa la nuova regolamentazione. Ma l'assessora Rabini rassicura: "Favoriremo le alternative agli erbicidi".
sfalcio dell'erba
Foto: Comune di Bolzano

L'annuncio del provvedimento era arrivato lunedì (22 agosto) nella consueta conferenza stampa della Giunta comunale di Bolzano presieduta da Sindaco e Vicesindaco. La città capoluogo, nelle prossime settimane, sarà costretta a intervenire con diserbanti chimici per il taglio dell'erba sul lato delle strade, sui marciapiedi, nelle piazze. Una vera e propria emergenza. "Si tratta anche di una questione di sicurezza: le erbe infestanti sollevano i cubetti che possono staccarsi da terra e ferire le persone" aveva sottolineato il sindaco Renzo Caramaschi.

Subito è partito l'allarme glifosato: il Comune ne aveva vietato l'utilizzo nei parchi pubblici nel 2016. L'assessora all'ambiente Chiara Rabini (Verdi) però rassicura: "Il Comune di Bolzano, nella sua azione di cura del verde pubblico della città, tratta le aree e le zone interessate con prodotti naturali, ovvero con diserbante a base di acido pelargonico. Questo in ottemperanza al Piano d' Azione Nazionale per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari. I trattamenti di norma vengono eseguiti due volte l’anno da marzo ad ottobre. A Bolzano dunque i diserbanti a base di glifosate (erbicida molto diffuso), per quanto riguarda il verde pubblico comunale, sono banditi dal luglio del 2016 e non saranno reintrodotti".

 

Alternative meccaniche o manuali

 

Il Promemoria adottato dalla Giunta, precisa ancora l'assessora, “non è un passo indietro del Comune sul tema”. "Si tratta - prosegue Rabini - di un passaggio formale (attraverso una successiva ordinanza) per poter provvedere a tale attività, come previsto dalla normativa. Inoltre, il Comune di Bolzano da quest’anno si impegna a ridurre sempre più l’uso di prodotti non sistemici, comunque senza glifosate, a favore di altre tecniche di diserbo, ad es. manuali/meccaniche".