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Virtus Bolzano, chance di promozione

A sei partite dalla fine del campionato, i biancorossi devono recuperare sette punti dalla capolista Maia Alta, ma c'è ancora lo scontro diretto a disposizione oltre a voler approfittare di un momento non troppo favorevole dei meranesi
Riccardo Scudier
Foto: AC Virtus Bolzano
  • Tutto può ancora succedere in Eccellenza per la vittoria del campionato. Se qualche settimana fa il Maia Alta sembrava ormai ad un passo dalla promozione, adesso la Virtus Bolzano può dire ancora la sua e il tecnico dei biancorossi, Riccardo Scudier, non si pone limiti

    SALTO: Sei partite al termine del campionato e Virtus Bolzano, nonostante tutto, in corsa per la promozione in D con sette punti di distanza dalla capolista Maia Alta e lo scontro diretto ancora da giocare

    Riccardo Scudier: Cerchiamo di fare il meglio, tutto è possibile. Sappiamo che abbiamo perso stupidamente tanti punti nei finali di gara, in stagione contiamo 10 pareggi e questo sta facendo la differenza perchè siamo la squadra con meno sconfitte. Domenica abbiamo una trasferta impegnativa perché il Brixen ci ha buttato fuori dalla Coppa e in campionato, all’andata, ci ha imposto il pari. Loro poi devono fare punti perchè non sono messi bene in classifica. E la partita successiva ci sarà lo scontro diretto con il Maia Alta da affrontare con il coltello tra i denti

    Queste due gare diranno molto di quella che potrà essere la classifica finale della Virtus Bolzano

    Diranno quello che siamo. Non ci è stato chiesto dalla società ad inizio campionato di arrivare primi, anche perché sono andati via tanti giocatori e in rosa ci sono tanti giovani: qualche domenica fa abbiamo fatto esordire un 2008. Cerchiamo di costruire qualcosa anche per il futuro, senza porci dei limiti

    Il rientro di Elis Kaptina ci ha dato più vivacità e imprevedibilità e i risultati stanno arrivando

    Poi c’è anche il secondo posto, occupato al momento dal Parcines con un punto in più di voi, che mette in palio l’accesso alla serie D

    I playoff di Eccellenza rappresentano sempre un punto di domanda, dipende soprattutto chi si va a incontrare anche se normalmente quando si esce dalla regione sono tutte squadre importanti

    Dall’inizio del girone di ritorno è tornato in campo anche Elis Kaptina, che all’andata ha fatto parte del suo staff: per voi cosa ha significato?

    Auspicavo che tornasse a giocare già all’andata dato che facevamo fatica a segnare, nonostante creassimo molto; ne ho parlato più di una volta con lui di questa cosa. Il suo rientro ci ha dato più vivacità e imprevedibilità, corre come un ragazzino e i risultati stanno arrivando. Lui d’altronde è una grandissimo giocatore oltre a essere una persona eccezionale 

    Lei è alla sua prima esperienza come allenatore in una prima squadra, come la sta vivendo?

    L’anno scorso ho lavorato con Sebastiani in serie D, da lui si impara tantissimo perché è il meglio che c’è in giro: metodologia degli allenamenti, impostazione della squadra, tanta tattica. Quest’anno è sicuramente una bella esperienza, ho la fortuna di avere dei ragazzi veramente in gamba, penso di non aver mai visto un gruppo così unito: pure lo scorso anno quando eravamo ormai spacciati, negli allenamenti andavano a mille. Oltre alla soddisfazione più grande e cioè il grande rispetto che hanno nei miei confronti

    La prossima stagione sarà ancora sulla panchina della Virtus Bolzano?

    Non lo so, bisogna vedere come finirà il campionato, e poi la parola passerà alla società

    Che Eccellenza sta vedendo?

    E’ un campionato equilibrato, non c’è una squadra materasso. Non puoi prendere le partite sottogamba, altrimenti non le porti a casa. Il Levico ad esempio è una squadra strutturata per vincere il campionato anche se i risultati non gli stanno dando ragione, il Maia Alta è ben rodato, mentre il Parcines è una sorpresa ma neanche più di tanto perché quando c’è uno come Lomi in panchina sappiamo i risultati che può raggiungere