Società | Il lutto

Morto a 87 anni Sandro Angelucci

Cordoglio nel mondo della politica altoatesina per la scomparsa dell'economista e sindacalista Angelucci. Il ricordo dell'amico Elio Dellantonio e del figlio Marco, caposervizio del Corriere dell'Alto Adige.
Sandro Angelucci
Foto: Marco Angelucci
  • Morto la scorsa notte all'età di 87 anni l'economista e sindacalista Sandro Angelucci. Il bolzanino è stato a lungo ai vertici della Fondazione Cassa di Risparmio, come vice presidente e come presidente ad interim. Angelucci, una voce importante della sinistra bolzanina, è stato anche consigliere comunale e nel 2008 alle politiche candidato per la Sinistra Arcobaleno, sfidando il senatore uscente Oskar Peterlini. Il bolzanino, da sempre impegnato nei settori della formazione e della cooperazione, è stato inoltre segretario della Cgil scuola. L'ultimo periodo è stato segnato da seri problemi di salute. Angelucci si è spento ieri sera nella sua casa, circondato dall'affetto dei suoi cari e dalla professionale assistenza del Centro cure palliative. Lascia il figlio Marco, caposervizio del quotidiano Corriere dell'Alto Adige che sui social lo ricorda così:

     

     

    Il ricordo dell'amico Elio Dellantonio, ex primario di Psichiatria e membro del Partito Democratico: Sandro Angelucci, una persona giusta, curiosa, attenta, sensibile. Lucido nelle sue analisi, preciso e competente, aperto al dialogo ma deciso e coerente nella sua azione. Mite e determinato. Generoso, con una visione democratica, lo sguardo sempre rivolto alle persone più fragili, acuto nei suoi giudizi. Mai prevaricatore. Un riferimento per molti, un maestro di vita, di educazione, di coerenza. Ricordo gli ultimi anni: non era abituato ad avere bisogno di aiuto e sostegno, lui ha aiutato gli Altri. Sempre, per tutta la sua vita. È stato un processo faticoso per lui doversi adattare alla perdita di autonomia ed alle limitazioni dovute alle malattie. Era stanco ma sempre attento agli Altri: per lui è stata una sofferenza intensa dover rinunciare ad esserci per loro. Provava gratitudine e profondo rispetto nei confronti della Signora Olexandra che lo ha accompagnato ed assistito, una persona diventata per lui importante. Non aveva paura della morte, sapeva che il ciclo della sua vita volgeva al termine. Provava un forte e profondo dolore per non poter più esserci per Marco, Carine, i nipoti Oliver e Yann e le persone cui era legato. Marco era sempre al centro dei suoi pensieri e nel suo cuore, con la Sua famiglia. Gli piaceva l'idea della morte come un portale, un passaggio, un'apertura da una condizione umana, individuale al tutto della natura che ci circonda. La diluizione dell'individuo ed il suo ritorno al mondo che ci circonda, ai Suoi elementi. A noi resta il ricordo di Sandro.