Riccardo III: Il male sta nell’incanto
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Dall’8 all’11 gennaio al Comunale di Bolzano Antonio Latella, regista di fama internazionale, porta in scena “Riccardo III” di William Shakespeare, confrontandosi con la cupa parabola del sovrano disposto a tutto pur di conquistare il trono d’Inghilterra, tradizionalmente rappresentato – e così descritto dal suo autore – come tanto mostruoso nell’animo, quanto difforme nel corpo. Presentato nell’ambito della Stagione dello Stabile, Riccardo III andrà in scena da giovedì a domenica (giovedì h. 20.30, venerdì e sabato h. 19 domenica h. 16).
Prodotto da Teatro Stabile dell’Umbria e LAC – Lugano Arte e Cultura, tradotto e adattato da Federico Bellini assieme allo stesso Latella, lo spettacolo è interpretato da un cast importante e calibrato che vede Vinicio Marchioni nel ruolo del protagonista affiancato da Silvia Ajelli, Anna Coppola, Flavio Capuzzo Dolcetta, Sebastian Luque Herrera, Luca Ingravalle, Giulia Mazzarino, Candida Nieri, Stefano Patti, Annibale Pavone e Andrea Sorrentino. La dramaturg è Linda Dalisi, le scene di Annelisa Zaccheria, i costumi di Simona D’Amico, le musiche e il suono di Franco Visioli e le luci Simone De Angelis. Disposto a utilizzare ogni mezzo in suo possesso per conquistare il potere, il protagonista del dramma, qui interpretato da Vinicio Marchioni, è tradizionalmente rappresentato – e così descritto dal suo autore – tanto mostruoso nell’animo quanto difforme nel fisico.
Con approccio rivoluzionario, Latella compie invece un ribaltamento di prospettiva: «Il male è. Non è una forma. Il male è vita. Il male è natura. L’intento è quello di provare ad andare oltre l’esteriorità del male, cercando di percepirne l’incanto. È chiaro che, se il male stesso viene interpretato attraverso un segno fisico, il pubblico è portato ad accettarlo, vede la “mostruosità” e la giustifica. Anzi, prova empatia se non simpatia con e per il protagonista. Ma è ancora accettabile questo “alibi di deformità” nel ventunesimo secolo? Probabilmente il Bardo ne aveva bisogno per giustificare al pubblico, in qualche modo, tutte le malefatte del protagonista. A noi interessa la forza della parola, la seduzione della parola, e, perché no, la scorrettezza della parola. E se il male fosse la natura stessa? A noi interessa la forza della parola, la seduzione della parola, e, perché no, la scorrettezza della parola […]. Il male che mi interessa è nella bellezza, non nella disarmonia. Il male è il giardino dell’Eden. […] Una bellezza opulenta e ingannatrice, fatta di relazioni pericolose, di giochi di seduzione continui. E, in questo, Riccardo III è il maggiore dei maestri. La sua battaglia non è per la corona, non è per l’ascesa al trono, ma è per la sottomissione del femminile, quando è proprio il femminile che gli darà scacco matto».
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I biglietti per lo spettacolo sono in vendita online sul sito www.teatro-bolzano.it e sull’App Teatro Stabile Bolzano. I biglietti e gli Abo_10 e Abo_5 sono acquistabili presso le Casse del Teatro Comunale di Bolzano aperte dal martedì al venerdì dalle 14.30 alle 19.00 e il sabato dalle 15.30 alle 19.00.
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