“La svolta in via Carducci funziona”
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Ci fu un tempo in cui i vigili urbani di Bolzano, per non essere visti, in via Carducci si appostavano all’altezza dell’ingresso del Rainerum e riempivano i “blocchetti” di multe comminate a qualsiasi mezzo proveniente da Ponte Druso che non rispettasse la direzione obbligatoria verso piazza Verdi. Vere e proprie “stragi” di contravvenzioni che dovevano far comprendere agli automobilisti quanto la direzione obbligatoria fosse giudicata misura indispensabile per la fluidità del traffico e la sicurezza, e questo anche prima dell’istituzione della corsia preferenziale per i bus al centro della carreggiata.
L‘11 febbraio il divieto è stato tolto tramite un’ordinanza del sindaco Corrarati e la corsia preferenziale è stata interrotta per una ventina di metri in modo da consentire agli automobilisti di svoltare a sinistra. Per i bus è impossibile scartare le auto sulla destra, per cui la fluidità del traffico, in sostanza, dipende da quanti mezzi provengono da piazza Verdi in direzione ponte Druso (di solito non pochi) o dalla “bontà” d’animo degli automobilisti che lasciano sfilare chi è incolonnato. Nella corsia, inoltre, non è stata messa solo la freccia a sinistra, ma pure quella per andare dritti, mentre subito dopo l’incrocio in quella corsia ricomincia la corsia dei bus.
Nell’ordinanza si legge che si tratta di una misura sperimentale con la quale viene annullata un’ordinanza del 2019, ma in realtà quel divieto sopravviveva dalla “notte dei tempi”. Da anni il vicesindaco Stefan Konder, in rappresentanza degli abitanti della zona, chiedeva l’eliminazione del provvedimento, ma i tecnici fino ad ora avevano opposto un muro. E oggi l’esponente SVP non nasconde di aver esercitato una certa pressione. “Da oltre 10 anni lo chiedevano i residenti esasperati perché tantissime macchine ogni giorno svoltavano a destra nel breve tratto senza uscita e facevano inversione per potersi immettere in via Carducci. Molto pericoloso perché ora lì c’è anche la ciclabile. La nuova soluzione funziona molto bene”, garantisce.
Se gli si riferisce che SALTO ha raccolto un mugugno di un autista SASA, Konder la butta lì: “...più che un’autista c'è stato forse qualche politico che si è fatto vivo. Nota bene: e comunque gli autisti SASA dovrebbero spesso andare più piano, sfrecciano in città non di rado a velocità eccessiva”. Così il vicesindaco. “Non abbiamo ricevuto lamentele - aggiunge l’assessora alla mobilità Johanna Ramoser - né segnalazioni dalla SASA, né si sono verificati incidenti. Al momento è tutto regolare. La svolta a sinistra consente di evitare che le auto arrivino in piazza Verdi per girarsi alla rotonda, cosa che vuol dire meno traffico”.
I mugugni in realtà ci sono anche in vicolo Gumer ed anche l’emissione dell’ordinanza “in via sperimentale” ne è probabilmente un segnale. Quando la misura diventerà definitiva si potrà forse appurare se in questo caso il Comune ha effettuato o meno delle misurazioni accurate prima dell’entrata in vigore del provvedimento, in modo da poter confrontare i dati con quelli che saranno raccolti successivamente, magari nei periodi e nelle fasce orarie di maggior traffico e non in quelli “scarichi” (come quello attuale).
Sul traffico la Giunta Corrarati sta dunque mantenendo le promesse di deregulation fatte in campagna elettorale, smantellando “in via sperimentale” divieti che avevano caratterizzato la viabilità cittadina negli ultimi trent’anni. Dopo la rotatoria di Ponte Resia, l’accesso da sud a via Claudia Augusta, il sottopasso di viale Trento, la stessa viale Trento da Ponte Roma, ora è stato il turno di via Carducci. Per il momento - come normale - le misure sembrano aver aumentato sensibilmente il traffico (e quindi l’inquinamento) in ognuna delle strade aperte, ma allo stesso tempo, va anche detto, sembrano non essersi verificate le “tragedie” viabilistiche che i consulenti del Comune avevano preannunciato. Dopo questo inizio di legislatura caratterizzato da misure auto-friendly arriverà anche qualche intervento per la mobilità alternativa?
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Das Linksabbiegen in der Carduccistraße ist nur eine vermeintlich schnellere Zufahrt in die Altstadt als über die Venedigerstraße. Bedenklicher ist die wiederholte Behinderung des Busverkehrs auf der Vorzugsspur, die garantieren soll, daß man mit dem Bus schneller in die Altstadt kommt als mit dem Auto! Das ist eindeutig keine zukunftsfähige Verkehrspolitik für eine innerstädtische Co2 Reduzierung!