Cronaca | la tragedia

Morire di freddo a Bolzano

Un cittadino egiziano di 20 anni è deceduto nei pressi della stazione dei treni in zona produttiva. Andriollo duro: "E' ora che la Provincia inizi a gestire il fenomeno"
Kerze vor Computer
Foto: Pixabay

Morire di freddo a Bolzano nella notte dell'Immacolata. E' accaduto in zona produttiva, riferisce l'Agenzia Ansa, dove un giovane senzatetto è deceduto nel suo riparo di fortuna. Il cittadino egiziano di 20 anni, giunto da poco in città, aveva passato la scorsa notte nei pressi della stazione ferroviaria della Fiera, in zona industriale. L'allarme è stato lanciato questa mattina (9 dicembre) da alcuni compagni. Sul posto sono intervenuti l'ambulanza con il medico d'urgenza e la polizia, ma purtroppo il giovane era ormai deceduto. La notizia è stata diffusa solo in serata. "Anche noi - spiega l'assessore al sociale Juri Andriollo - lo abbiamo saputo poco fa (intervista realizzata alle ore 20, ndr). Abbiamo avuto l'informazione che un giovane è stato trovato morto dai suoi compagni. Non sappiamo con certezza le cause della morte, ma comunque si tratta della vita di un ragazzo di vent’anni, che cercava posto migliore. Una notizia che colpisce molto".

Andriollo precisa che il ragazzo deceduto non era un senzatetto ma un giovane migrante arrivato da poco in città in attesa probabilmente di spostarsi verso nord. "In queste settimane stiamo assistendo ad un flusso migratorio pesantissimo La Caritas ai Piani distribuisce in media 130 pasti al giorno, ora siamo a circa 300, questo vuol dire che abbiamo circa 200 persone per strada. Parliamo di migranti in transito, che non dovrebbero stare per strada, non si tratta di senzatetto. Nelle nostre strutture ci sono 185 persone. Ma con tutti i nuovi arrivi la situazione in città sta diventando insostenibile. Al Comune di Bolzano non interessa avere più soldi, ma che la Provincia inizi a gestire il problema, non va lasciato tutto al caso. In città arrivano migranti diretti verso nord ma anche provenienti dalla rotta balcanica. Si tratta di persone che fanno domanda di protezione internazionale. E vengono tutte a Bolzano perché qui si può fare la domanda in questura. Ma noi da tempo chiediamo che questa possibilità venga data anche in altri Comuni. Invece non si muove nulla, si fanno le inaugurazioni tutti sorridenti in strutture con 25 posti letto ma non cambia nulla e succede che un giovane di 20 anni muore per strada. Da dieci anni che sentiamo parlare del problema ma il problema non viene affrontato, Mi chiedo: qual è il programma di gestione emergenza freddo della Provincia? Quando un centro è pieno cosa succede? Chi è il punto di riferimento?".

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Corinna Lorenzi Ven, 12/09/2022 - 21:42

I diversi livelli della politica si interrogano tra loro, ed intanto c'è chi deve "vivere" per strada e c'è chi muore, ultimo anello - il più debole - di una catena di case introvabili o affitti impagabili.
E domani, prego, tutt* a ricordare la giornata internazionale dei diritti umani...

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