C'è il ricorso su Park Vittoria
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Stand by per Park Vittoria: il Comune di Bolzano ha ricevuto formale notifica del ricorso presentato dalla seconda ditta classificata contro la proposta di aggiudicazione della concessione per la costruzione e la gestione del nuovo parcheggio interrato e della sistemazione superficiale di piazza della Vittoria. Lo scorso 8 ottobre 2025 la Parcheggi Italia Spa – parte del colosso austriaco Best Parking AG dell'imprenditore viennese Johann Breiteneder – aveva vinto il bando del Comune di Bolzano per la costruzione del maxi parcheggio su cinque piani interrati, con le aziende P.A.C. Spa, Erdbau Srl e Geobau Srl come costruttrici. Sarà il giudice amministrativo a valutare il rispetto della normativa e la corretta aggiudicazione del bando di gara.
Il ricorso rischia di rallentare l'iter di costruzione dell'opera, per il quale l'avvio dei lavori era previsto per giugno 2026 e il termine del cantiere per dicembre 2027. Un rischio per l'amministrazione comunale, che considera il maxi-parcheggio interrato su cinque piani con 232 posti auto a rotazione, 35 posti moto e 158 box auto "un'opera d'importanza strategica, rilevante per la mobilità urbana e per la riqualificazione complessiva di piazza della Vittoria e confida che il contenzioso possa definirsi in tempi quanto più contenuti possibile, nell’interesse pubblico e nell’ottica di dare una risposta concreta alle esigenze della Città".
Secondo i calcoli del Comune di Bolzano chi si aggiudicherà il bando otterrà un ricavo di 72,2 milioni di euro dalla gestione per 38 anni del parcheggio e 7,11 milioni dalla cessione dei box; il tutto a fronte di un investimento di 20,6 milioni e di un contributo del Comune di Bolzano di 5,7 milioni. Il costo complessivo dei lavori è invece di 19.993.892 euro.
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Vale la pena ricordare che…
Vale la pena ricordare che se avessero fatto costruire il parcheggio dalle cooperative (ce n'erano ben tre!), questo sarebbe realtà già da anni e il Comune non avrebbe speso quasi nulla. Invece alle cooperative si è risposto picche siccome il parcheggio ha anche una parte pubblica e quindi la struttura doveva essere realizzata dal Comune ma non ho trovato, ad oggi, alcun riferimento normativo in tal senso. Poi la nota giravolta della precedente giunta che ha deciso di far fare il tutto ai privati nella logica di "non dover fare debiti" (ricorda tanto la merkeliana "schwarze Null" della Germania). Risultato: un box costerà non più 30mila ma 50mila Euro, si capisce chi farà il "business" a cui è stato generosamente concesso. Concludo aggiungendo che poi non è che sia un dramma l'eventuale ritardo perché eviterà per (tanti?) mesi la sovrapposizione (assurda ed illogica) con il cantiere del polo bibliotecario, anche perché alla fin fine i residenti (cornuti e mazziati in tutta la vicenda) di pazienza ne hanno avuta tanta visto che stanno aspettando da circa "solo" un quarto di secolo e quindi, mese più, mese meno non cambia poi tanto.