6 linee metrobus rimaste sulla carta
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In una risposta ad un’articolata interrogazione del TeamK dello scorso novembre molti punti meriterebbero di essere affrontati. Uno dei più spettacolari, se così possiamo definirlo, sono praticamente il (quasi) “nulla” sul progetto delle linee dei Metrobus che avrebbero dovuto sostituire il bocciato tram, rimpianto ancora oggi da non pochi illusi, quasi avesse potuto avere un effetto taumaturgico agli enormi casini della mobilità bolzanina. Beata ingenuità. Infatti, giusto per puntualizzare, il progetto del tram era affidato a “San Speranza” visto che nella relazione al tram della Sta vi era e vi è tutt’oggi scritto che “Il tram, dopo il suo completamento, dovrebbe incentivare il passaggio all’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici, invece che della macchina. (...)” Dovrebbe… un progetto da centinaia di milioni di Euro (man mano che trascorsero i mesi si passò da 120 a oltre 400 milioni) che si basava su un “dovrebbe”… dice un po’ tutto.
Sette linee di Metrobus di cui sei tuttora sulla carta
Delle sei linee indicate nel Piano comunale per la Mobilità Sostenibile (Pums), quale misura alternativa al tram bocciato, risultano ben sette linee:
- Linea 1 Ospedale-Centro-Stazione
- Linea 1B Ponte Adige-Centro-Stazione
- Linea 2 Laives-Zona Industriale-Piazza della Vittoria-Stazione
- Linea 2 B Gries-Zona industriale
- Linea 3 Casanova-Don Bosco-Centro-Stazione
- Suburbano Oltradige-Ponte Adige-Via Druso-Stazione
- Suburbano Oltradige-Zona industriale
Ad eccezione della sesta, che è il ben noto “Oltradige Express” e che è ben lontano da quanto vide la delegazione provincial-sovracomunale a Nantes, il resto è tuttora sulla carta. Manco la famosa galleria al Pillhof di cui si legge che “Per il “Metrobus I” (Oltradige express) la giunta nella propria seduta del 5. settembre 2025 ha dato il via alla progettazione e realizzazione dell’ampliamento delle corsie preferenziali tra Maso Pillhof e San Michele lungo la strada Provinciale”. Quante volte si era sentito del sottopasso al Pillhof che si stava per progettare e realizzare con tanto di indicazione del costo? Infinite. Ad esempio, 2021, 2020, 2018, 2017, 2017, 2016, 2016, 2016, 2016, 2015, 2014, 2014, 2013, 2013, 2011. A leggere oggi poi del “design unico” delle fermate metrobussine, vien da sorridere.Linea Laives-Bolzano, ossia la linea 110/111 in nuova veste
Che fine hanno fatto le restanti linee dei "metrobus elettrici"? Quella da Laives-Bronzolo, che alla fine altro non è che la linea 110/111 visto che ben difficilmente si costruirà una nuova strada nel “sacro” terreno agricolo dei pometi (ipotizzabile solo in un universo parallelo). Si è solo alle fasi preliminari sperando in fondi statali del MinTrasporti: “Per il “Metrobus II” (Bolzano-Laives) è stato assegnato da parte della Provincia un incarico per la redazione di un DOCFAP (ex progetto preliminare) e istituito un tavolo tecnico di lavoro tra gli uffici provinciali e comunali competenti. Sono stati individuate le fermate e strade comunali per i quali sono necessarie misure di adattamento infrastrutturale. Per la zona di Bozano sud, queste necessità confluiscono già nelle progettualità in corso. Invece per le parti di competenza dei comuni è necessario definire ulteriori dettagli.” Se tutto va bene, prendendo ad esempio il tunnel del Pillhof e di non pochi progetti annunciati e mai realizzati, vedremo qualcosa nel 2040…
Le altre linee del Metrobus ma son sempre le solite
Per le altre il discorso è similare, ossia nulla di nuovo sotto il sole. Oltretutto va anche detto che in una situazione viabilistica bolzanina da “mani nei capelli”, in particolare nelle ora di punta, considerati i zero investimenti dell’ente provinciale negli ultimi decenni (la mancanza delle circonvallazioni, ad esempio, fatte dappertutto ma non nel capoluogo sono sotto gli occhi di tutti, un dato più che oggettivo), a cui si aggiunge la progressiva espulsione dei residenti e nel contempo il voler attirare studenti, aziende e lavoratori in città (ossia voler "avere la botte piena e non la moglie ubriaca bensì tutta la famiglia ebbra" favorendo fin troppe notorie speculazioni) e quindi con un aumento del pendolarismo, formulo “auguri vivissimi” a tutti i progetti relativi al trasporto pubblico che rischiano di arrivare non con anni ma con lustri e decenni di ritardo nonostante i tanti sorrisi e annunci confortanti dell’assessore provinciale ai trasporti. Un po’ di incoerenza pare tutto sommato esserci quando si esorta ad usare il tpl quando poi ci sono quasi 1.600 posti auto sotto i palazzi provinciali per i propri dipendenti ed un’ulteriore cinquantina scoperti (non si sa quanti siano invece quelli dei propri enti controllati).
Concludo quindi ripetendo quello che ho indicato nel sommario, a cosa sarebbe servito il tram? Ad affermare quanto saremmo stati “green” senza modificare una virgola del traffico urbano?
Sul resto, i tempi di realizzazione di talune opere pubbliche sono sotto gli occhi di tutti. Non a caso qualche tempo fa indicai come possibile soluzione il commissariamento per la realizzazione più rapida delle opere viabilistiche a ed intorno a Bolzano. Naturalmente nessuno aveva colto l’idea-provocazione. I tempi “normali” della p.a. sono del tutto inadeguati per dare risposte in tempi relativamente brevi. Ma poi, c’è veramente la volontà di realizzare tutto quanto si è prospettato, in primis i tanti progetti dell’Agenda Bolzano di ormai sette anni fa?
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