I Bachelet
Foto: Niccolò Caranti, Wikimedia. Montzzaggio: SALTO
Politica | Trento Express

Ci vuole un fisico bestiale....

..... per far vincere il No. Un abbecedario sulle posizioni di Giovanni Bachelet, figlio del magistrato assassinato nel 1980, raccolte nel suo recente passaggio a Trento.
  • „Ed ecco a voi un fisico bestiale!“. Gigioneggiavo così, venerdì scorso 13 marzo, presentando Giovanni Battista Bachelet, per me assurto al nome d’arte di Johann B. Bach, maestro concertatore del No, approdato per un doppio confronto a Trento, città dove ha insegnato e cresciuto figli (ne ha quattro, concepiti con l’insegnante Silvia Fasciolo). Mancavano ormai otto giorni alla fine della campagna che l’ha visto percorrere in lungo e in largo la Penisola, come presidente nazionale del comitato della società civile per il No al referendum sulla giustizia. Classe 1955, non un ragazzo, ma appunto un fisico bestiale. Perché ha insegnato fisica per una vita, e perché ha dimostrato una encomiabile resistenza alla fatica di una campagna difficile.

    Che fosse un tipo speciale, il Bachelet, lo si era peraltro già capito nel lontano 1980, quando ai funerali del padre Vittorio, professore di giurisprudenza e vicepresidente del Csm, ammazzato da insensati brigatisti all’Università di Roma, ebbe parole di perdono per gli assassini. Parole che commossero l’Italia: „Vogliamo pregare anche per quelli che hanno colpito il mio papà…“, e diceva un altro No, ancora più forte di quello di oggi: un No alla vendetta. 

    A Trento, tra un appuntamento e l’altro, è riuscito a salutare gli amici di sempre, di quell’area cattolico-democratica che in queste settimane, a larga maggioranza, si è schierata per il No. C’erano Roberto Battiston, Maria Prodi, Beppe Zorzi, Michele Nicoletti, Giovanni Kessler, Marco Andreatta, Silvia Defrancesco, Nicola Cetrano, Lucia Fronza... Negli incontri pubblici e in quelli amicali ha detto parecchie cose interessanti, che qui sintetizziamo in forma di abbecedario.

  • Foto: ChatGPT
  • Dalla A di Al-Masri alla S di Sorteggio

    AL-MASRI.

    Campagna sopra le righe? Meloni è la prima che ha alzato i toni. Quando dice che lo sport dei giudici è scarcerare i pedofili, è veramente una propaganda fuori dal vaso. E si lamenta che le rispondono per le rime? La Meloni dice pure che i magistrati lasciano gli stupratori liberi ma il torturatore principale di tutti quei poveretti in Libia si chiamava al-Masri e l’hanno lasciato andare. Con volo di Stato. Avevo pensato, nell’impostare la campagna per il No, che dichiarare il nostro attaccamento alla Costituzione potesse essere un buon modo di convincere gli indecisi, senza prendere di petto il governo. Certo, quando la Meloni dice: i giudici fanno uscire gli stupratori, allora abbasso Meloni.

    BASTAVA... UNA LEGGE ORDINARIA

    Che la separazione delle carriere si potesse fare con legge ordinaria è stato stabilito dalla Corte costituzionale con sentenza 37 del 2000. Firmata da Giuliano Vassalli, che allora era presidente. E che oggi, anche lui, viene citato a sproposito. Insomma non c’era nessuno bisogno di smontare il Csm per realizzare le due carriere separate tra pubblici ministeri e magistrati giudicanti.

    BIDET

    „Sì, è vero, ho polemizzato con il comitato Sanitari per il sì cazzeggiando su Facebook con i sanitari di ceramica. Dal Sì al bidet, insomma. Però così anche i giornali della destra sono stati costretti a scrivere finalmente di me. Mi è venuto in mente l’episodio di quando chiesero a Moro di scrivere un articolo, un Natale, per raccontare il lato buono della realtà. E Moro scrisse un articolo molto carino: era vero che i giornalisti si dedicavano soprattutto a raccontare il male, ma la ragione per cui non si parla del bene è che il bene è prevalente. Ciò che fa notizia è il male, perché il male è una deviazione, una fluttuazione negativa rispetto una realtà buona. Insomma, io mi arrendo davanti a questa scoperta del bidet come arma di propaganda, visto che in una campagna elettorale, purtroppo, la civiltà e le discussioni tranquille non fanno notizia. Ci sono tante persone corrette per il sì, con cui si discute bene anche se sono di opinioni opposte. Inevitabile che facciano più notizia le dichiarazioni fuori dalle righe“.

     

    Il braccio destro cattolico di Meloni, Mantovano, dice che i cattolici, e non solo Sal Da Vinci, dovrebbero cantare „Per sempre sì“ domenica prossima.

     

    CAMERE PENALI (e statistiche)

    „Si dice: le Camere penali (che raccolgono gli avvocati penalisti) sono favorevoli alla riforma costituzionale, massicciamente per il Sì. Piano, piano! Quanti sono gli avvocati? 233mila. Quanti sono iscritti alle Camere penali? 20mila, meno del 10%. La realtà è che ci sono un sacco di avvocati per il No. Confronto con i magistrati. Quanti sono? 9700. Quanti sono iscritti all’Anm, l’Associazione nazionale magistrati? 9200. Quindi, il fatto che ci siano tante correnti è perché quasi tutti stanno lì.“

    COLPIRNE UNO (per educarne cento)

    „Questi attacchi sgangherati ai giudici mi ricordano quando sui muri leggevi quelle scritte minacciose: “Colpirne uno per educarne cento„ e poi “Tutto il potere al proletariato„. Adesso il primo slogan è rimasto invariato: “colpire un giudice per educarne cento„ e il secondo è diventato “Tutto il potere al governo„. C‚è un contenuto specifico ma c‘è anche una filosofia in questa riforma, e il referendum ci dirà se, a questo bivio, siamo per un governo che accentra tutti i poteri , anche quello legislativo. Se vogliamo diventare come l’America di Trump. È un bivio importante, come Monarchia-Repubblica. Se vince il No ci sarà ancora moltissimo da fare, da riformare insieme agli altri, da ricostruire sulle macerie di questa campagna“.

    DIO (con loro?)

    Il braccio destro cattolico di Meloni, Mantovano, dice che i cattolici, e non solo Sal Da Vinci, dovrebbero cantare „Per sempre sì“ domenica prossima. Bachelet, che è buono e gentile ma non si astiene dalla correzione fraterna, replica: „Con tanta fraternità per tutti confesso che il ‚Gott mit uns‘ (che si potrebbe tradurre per l’occasione Dio vota per noi) mi lascia perplesso tanto nello schieramento del Si quando nello schieramento del No. Anzi, proprio perché si tratta di un dibattito su una scelta civile per la quale è interpellata la mia coscienza cristiana ma si realizza nel libero confronto di ogni contributo e nella decisione democratica della maggioranza degli elettori, mi pare necessario riaffermare oggi, alla vigilia del voto, che sarà importante per tutti accettare serenamente il responso popolare“. „Questo scriveva mio padre Vittorio Bachelet alla vigilia del referendum sul divorzio. Implicitamente criticando tanto i cattolici del Si quanto quelli del No per il loro maldestro tentativo di utilizzare la propria appartenenza ecclesiale per giustificare la propria scelta referendaria“. Per fortuna, non c'è alcun appoggio della Chiesa italiana al Si al referendum".

  • FUCI DEVIATA

    La battuta, che rinvia a trame oscure e gira nell’entourage di Bachelet, designa quegli amici storici del Fisico, capeggiati dal costituzionalista Stefano Ceccanti (e a ruota l’ex senatore Tonini), che dalla stessa radice cattolico-democratica, che li ha portati mezzo secolo fa a guidare la FUCI, Federazione degli universitari cattolici, oggi si ritrovano, un’altra volta, a dissentire dal loro mondo, prevalentemente orientato al No, per sostenere il Sì del centrodestra. Cattolici che si riposizionano e spiazzano, ma nemmeno tanto. Altre „deviazioni“ li hanno visti, in passato, collaborare più volentieri con l’avversario che con il compagno di strada. Ma Bachelet è uomo del perdono. E ha voluto Ceccanti alle celebrazioni per il centenario della nascita di suo padre Vittorio.

    GRATTERI, FRENA!

    „A proposito di correnti e Csm. Notizia che ho appreso di recente, dal segretario nazionale Anm, a cui ho telefonato per chiedere: “Sentite, ma non c‚è un modo per far star zitto Gratteri, che ci fa perdere voti?„ Anche se è vero che gli avversari hanno la Bartolozzi che aiuta il nostro No. E lui mi ha risposto: ma guarda che Gratteri non è iscritto all’Anm. Fa parte di quel 3 per cento di giudici sciolti. Ecco“.

     

    „Dicono anche: i giudici sono cattivi perché non lasciano i bambini alla mamma del bosco...“

     

    INTELLIGENZA (artificiale)

    Curioso che, su Gemini di Google, chiedendo chi è Giovanni Bachelet e che cosa sta facendo in queste settimane, alla vigilia del dibattito di Trento mi sia apparsa questa sconcertante risposta: „In queste settimane di marzo, Giovanni Bachelet si divide tra le ultime fatiche accademiche alla Sapienza e un costante lavoro di testimonianza civile. Se lo incrociassi nei corridoi del Dipartimento di Fisica a Roma, probabilmente lo troveresti a discutere di qualche complesso calcolo quantistico o del futuro della democrazia italiana con la stessa intensità“. Il referendum è assente nonostante mille citazioni stampa. Che il melonismo abbia esteso i suoi tentacoli alle grande piattaforme digitali? „Mah“, minimizza Bachelet (ma qui è decisamente troppo buono), „si vede che io sono ancora nel cono d’ombra dei motori di ricerca, perché per i giornali della destra non sono mai esistito, fino al caso sanitari“.

    MAMMA (del bosco)

    „Dicono anche: i giudici sono cattivi perché non lasciano i bambini alla mamma del bosco, ma l’hanno fatto proprio loro il decreto Caivano, due anni fa, con cui hanno convertito da 30 euro di pena amministrativa a due anni di carcere la pena per i genitori che non mandano i figli a scuola, l’hanno fatto loro… Se pensano che gli italiani abbiano così scarsa memoria...“

    PROCESSO MATTEOTTI

    „L’articolo 69 del Codice Zanardelli sanciva che il pubblico ministero “agisce sotto la direzione del ministro„. Tra le tante balle che anche nostri amici cari dicono c‘è quella che sarebbe stato il fascismo a unificare le carriere, Ma no, già l’ordine giudiziario di Zanardelli, che ha l’età di mia nonna, era il 1890, sono sempre state unite le carriere. Il ministro fascista Grandi, nel 1941, rese più difficili i passaggi, perché volevano controllare un po' di più i magistrati. E comunque questo non ha avuto nessuna influenza sui grandi delitti e processi dell’epoca fascista: don Minzoni viene ucciso nel 1923, Matteotti nel 1924, perfino sul tribunale speciale per i delitti politici non ha avuto influenza, perché è entrato in funzione nel 1927“.

    SCOMMESSA

    „La scommessa del nostro comitato società civile per il no è che l’elettore italiano sia una persona razionale, che non sia un credulone, che abbocca alla propaganda. Se è così, se siamo riusciti a dialogare con le persone che pensano, spero che le ragioni del No possono vincere“.

    SORTEGGIO (e Gratteri)

    „A riprova della validità dell’attuale metodo elettorale, il procuratore Gratteri non è mai stato eletto al Csm; potrebbe invece finirci con il sorteggio … il tuo argomento funziona purtroppo per te alla rovescia!“ È la risposta di Bachelet a un „obiettore“ che su Facebook aveva scritto: „L’ultima uscita di Gratteri mi ha tolto ogni dubbio sul referendum: che uno così possa avere potere disciplinare su chi deve decidere della vita delle persone…“.