Palcoscenico | Teatro

Re Chicchinella allo Stabile

Dal 26 al 29 marzo lo spettacolo di Emma Dante. E' la storia di un sovrano malato, circondato da una famiglia anaffettiva: una parabola grottesca di potere e identità.
Avvertenza: Questo contributo rispecchia l’opinione personale del partner e non necessariamente quella della redazione di SALTO.
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Foto: Masiar Pasquali
  • Si intitola “Re Chicchinella” lo spettacolo di Emma Dante in scena al Comunale di Bolzano nella stagione dello Stabile da giovedì 26 marzo alle 20.30 a domenica 29 (ven e sab. h. 19 e dom. h. 16.00). Artista siciliana conosciuta in tutto il mondo per il suo teatro dallo stile diretto, e coinvolgente, materico e carnale, Emma Dante è sinonimo di un teatro caratterizzato da una forte fisicità e da una profonda esplorazione delle dinamiche familiari e sociali. La sua opera è una costante ricerca della “materia viva” della scena, dove il corpo dell’attore diventa il fulcro dell’espressione emotiva. Tratto dalla fiaba de Lo cunto de li cunti ovvero lo trattenemiento de peccerille, meravigliosa raccolta di novelle in lingua napoletana che Giambattista Basile creò nel 1634, lo spettacolo conclude il progetto con cui Emma Dante ha attraversato l’immaginifico universo dello scrittore campano: dopo La Scortecata e Pupo di zuccheroRe Chicchinella” è un’altra favola capace di raccontare la profondità dell’animo umano tramite il gioco e l’ornamento della poesia barocca. In scena troviamo una compagnia compatta e affiatata composta da Angelica Bifano, Viola Carinci, Davide Celona, Roberto Galbo, Enrico Lodovisi, Yannick Lomboto, Carmine Maringola, Davide Mazzella, Simone Mazzella, Annamaria Palomba, Samuel Salamone, Stephanie Taillandier e Marta Zollet. Gli elementi scenici e i costumi sono curati dalla stessa Dante, le luci da Christian Zucaro. La coproduzione internazionale tra Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Atto Unico / Compagnia Sud Costa Occidentale, Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, TSV – Teatro Nazionale, Carnezzeria, Les Célestins Théâtre de Lyon, Châteauvallon-Liberté Scène Nationale e Cité du Théâtre - Domaine d’O - Montpellier / Printemps des Comédiens vede la partecipazione di Odette Lodovisi. Protagonista della vicenda, che, come sempre, mescola elementi grotteschi, comici e tragici, è un re che, colto da un bisogno corporale, commette il tragico errore di impiegare un animale che crede morto, una gallina, per pulirsi le terga… La pennuta, tutt’altro che defunta, gli si incolla al didietro e risale su per le viscere, installandosi nelle interiora del sovrano. L’animale magico, come un verme solitario, divora tutto quello che il poveretto mangia, facendogli espellere uova d’oro. Stremato dalla cosa, il re decide di lasciarsi morire di fame, incontrando l’opposizione di tutta la corte, che non vuole privarsi delle uova d’oro.

    Spiega Emma Dante: "“Re Chicchinella” racconta la storia di un sovrano malato, solo e senza più speranze, circondato da una famiglia anaffettiva e glaciale che ha un solo interesse, ricevere un uovo d’oro al giorno. L’animale vive e si nutre dentro di lui, divorando lentamente le sue viscere, fino a quando il re non scopre che per il mondo lui e la gallina sono la stessa cosa. Dopo tredici giorni d’inedia, Re Carlo III d’Angiò, re di Sicilia e di Napoli, principe di Giugliano, conte d’Orleans, visconte d’Avignon e di Forcalquier, principe di Portici Bellavista, re d’Albania, principe di Valenzia e re titolare di Costantinopoli, entra nella sua nuova esistenza e, appollaiato sul trono, riceve il plauso di tutta la Corte."

  • I biglietti per lo spettacolo, gli Abo_10 e gli Abo_5 sono in vendita online sul sito www.teatro-bolzano.it e sull’App Teatro Stabile Bolzano. 

    I biglietti sono acquistabili il giorno dello spettacolo alle casse dei rispettivi teatri, a partire da un’ora prima dell’inizio della rappresentazione, o presso le Casse del Teatro Comunale di Bolzano, aperte dal martedì al venerdì dalle 14.30 alle 19.00 e il sabato dalle 15.30 alle 19.00. Gli abbonati TSB possono utilizzare i loro benefit per assistere allo spettacolo.