Fischnaller, al Ravenna per salire in B
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SALTO: Manuel, cosa l’ha convinta soprattutto nello scegliere il Ravenna in questo mercato invernale?
Manuel Fischnaller: L’ambizione della societá, è un club moderno e innovativo. Queste cose mi hanno incuriosito molto, oltre al fatto che del Ravenna se ne parla molto bene in giro
L’obiettivo 'e la vittoria del campionato?
Direi di sí. I ragazzi hanno fatto un´andata fantastica, ci troviamo in seconda posizione a sette punti dalla prima, se non ci provi quest’anno quando ci devi provare a lottare per il primo posto? Se non ci riusciremo, ci saranno comunque sempre i playoff per poter conquistare la B.
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ll contesto
E' stato uno dei migliori calciatori cresciuti nella cantera del Südtirol, con cui ha esordito tra i professionisti. Poi ha iniziato a girare l’Italia in lungo e in largo: Reggina, Alessandria, Catanzaro, Trapani, solo per citarne alcune. Manuel Fischnaller, da qualche settimana, è approdato al Ravenna, seconda in classifica nel girone B di serie C.
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La prima parte di stagione a Trapani come è stata in virtù dei tanti problemi del vostro presidente di cui tutti ne hanno parlato e scritto?
Mi sono trovato bene. All´inizio c’era tanto entusiasmo e ambizione nel provare a fare un piccolo miracolo dopo essere partiti con - 8 e si percepiva la voglia di fare qualcosa di grande, cercando di vincere il campionato. Si era creato un bel gruppo, era una squadra forte: poi oi piano piano ho avuto la sensazione che si fosse rotto qualcosa. Gli stipendi ce li hanno sempre pagati, però se da dentro sembrava che tutto fosse tranquillo, sentivamo anche noi tutto quello che si diceva fuori. Una volta che è arrivata una nuova penalizzazione (altri 7 punti nda), tanti di noi, me compreso, hanno cercato un’altra sistemazione. Per me comunque è stato un girone d’andata positivo con 10 gol, 9 in campionato e 1 in Coppa, un ruolino mai fatto in carriera nella prima parte di stagione. Oltre a questo avrò per sempre un bel ricordo della città perché lì è nato mio figlio Noah (Fischnaller ha un’altra figlia, Bella, di 2 anni e mezzo, nata a Bolzano nda).
“L’idea sarebbe quella di staccarmi dal calcio quando smetterò: Anche se mi dispiacerebbe buttare 20 anni di carriera a buoni livelli.”
Tornando al suo passato, immagino che il Südtirol continui a seguirlo...
Il calcio non lo seguo tantissimo ultimamente, da quando in particolare ho i figli e per staccare un po´preferisco altro,. E poi, se capita, preferisco guardare una partita di serie C dove gioca qualche mio amico, piuttosto che partite di A o B: Poi, certo, sono sempre informato sui risultati del Südtirol, tifo Südtirol sono contento che ultimamente la squadra sia riuscita a trovare qualche risultato positivo, e a tirarsi fuori dalla zona pericolosa.
A luglio compirà 35 anni, ha già pensato a cosa fare quando deciderà di appendere gli scarpini al chiodo?
Sarei iprocrita se dicessi che non ci ho pensato. Negli ultimi anni vedo il calcio in maniera un po' differente rispetto a prima, diverse cose non mi sono piaciute e quindi l’idea sarebbe quella di staccarmi dal calcio una volta smesso. Poi però vado al campo, ho passione, mi alleno volentieri, do consiglio ai giovani, sarei anche un po´stupido a buttare va 20 anni di carriera a buoni livelli. Insomma. da una parte vorrei rimanere nel calcio, ma dall´altra no, vedremo.
E se rimanesse con che ruolo si vede meglio in futuro?
Allenatore sicuramente no, forse lavorare con i giovani.
Proprio il Südtirol sta richiamando, a vario titolo, diversi ex calciatori biancorossi una volta terminata la carriera...
Detto che Hannes Fink (direttore tecnico nda) lo sento ogni tanto, mi chiede qualche consiglio su alcuni giocatori, non mi chiudo certamente questa opportunità, anche perché il Südtirol è una societá modello.
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Nel 2022 la storica promozione dei biancorossi in B e lei faceva parte di quella squadra: pensava di poter disputare almeno una stagione con loro tra i cadetti?
L´idea mia era quella di rimanere e provare un anno di serie B, ma sono state fatte altre scelte, non nego che ci sono rimasto male. A quel punto sono stato bravo io a farmi valere di nuovo: da quando sono andato via questo è il quarto anno di fila che vado in doppia cifra.
Ha fatto un paio di stagioni in B con la Reggina nei primi anni di carriera, poi sempre e solo serie C, si è chiesto il perché?
Se ho fatto una carriera in C vuole dire che sono un giocatore di C, probabilmente ad alto livello. In B potrei starci tranquillamente secondo me, anche se non ho mai piú avuto la possibilitá di poterci provare. E‘ stato un mix di demerito mio e sfortuna: se avessi vinto il campionato con l’Alessandria, un campionato di B l’avrei disputato ancora e poi magari ci sarei rimasto.
Soddisfatto della sua carriera?
Sono sicuramente contento, ma dopo tutti questi anni quello che mi rimane non sono le statistiche, i gol, gli assist che ho fatto, ma le amicizie che ho trovato e le culture nuove che ho visto. Da ogni posto dove sono stato ho preso qualcosa, e alla fine è questo l’elemento più importante. Spero e penso di aver lasciato dappertutto un bel ricordo, non tanto come Manuel calciatore ma come Manuel persona e questa è per me la cosa fondamentale.
C’è stato o c'è tuttora un giocatore di riferimento al quale si ispira?
Il mio idolo è sempre stato Fernando Torres: da quando lui ha smesso, non ho piú trovato un giocatore al quale mi sono ispirato. Mi piacciono molto gli attaccanti mobili e alcuni movimenti che uno puó fare, che sembrano semplici ma sono difficilissimi.
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