Politica | Bolzano

Bike station, ecco i primi 400 posti

Tra via Garibaldi e il binario tronco di Merano sarà realizzata da RFI e Provincia la prima stazione bici del capoluogo. A gestirla sarà Seab – ma prima serve un accordo stralcio sull'Areale.
Bici stazione Bolzano
Foto: Greenmobility.bz.it
  • Già da anni il Comune puntava alle strutture dismesse della stazione di Bolzano, quelle tra via Garibaldi e il binario tronco per Merano, per realizzare una “bike station”: “Con RFI è già stato trovato l’accordo per posteggi in stazione” dichiarava a SALTO l’assessore comunale Stefano Fattor nel 2023 quando l’amministrazione della città capoluogo bocciò un progetto analogo proposto dall’allora patron di SIGNA Italia Heinz Peter Hager nel parco della stazione, a fianco del  centro commerciale Waltherpark – progetto su cui spingeva l’assessore provinciale Daniel Alfreider.

  • La nuova bike station Garibaldi: facilmente raggiungibile dalla ciclabile lungo l'Isarco. Foto: USP
  • Dopo la bocciatura del progetto Hager da parte della Giunta Caramaschi, la Provincia assieme alla STA e a RFI ha lavorato alla realizzazione della “Bolzano Bikes station Garibaldi”, un parcheggio per biciclette sicuro che consenta l’accesso diretto alla stazione ferroviaria di Bolzano: “La Bike station offrirà diversi tipi di posteggi per biciclette e sarà integrata nel modello d’accordo tipo tra Provincia e Comuni per la gestione dei box-deposito”, ha spiegato la responsabile di progetto, Sandra Weger. I tre edifici della Bike station lungo via Garibaldi avranno una facciata uniforme e si integreranno nell'ambiente urbano: un'area ciclopedonale continua larga circa tre metri lungo la linea ferroviaria garantirà un collegamento sicuro. Per Alfreider “la Bike station Garibaldi s’integra altri progetti infrastrutturali, come quelli previsti al Virgolo o alla riqualificazione dell’areale ferroviario”.

  • Accordo stralcio sull'Areale

    Complessivamente, dunque, saranno 400 posti su due livelli, provvisti anche di box bici ad armadietto chiuso, al posto dell’attuale terra pieno con posti auto tra l'ultimo edificio delle stazione e la torretta di sottopasso. Lì RFI – proprietaria del terreno – già realizzerà un fabbricato tecnico per il tunnel del Virgolo, dove installare la tecnologia di controllo della galleria. “La questione è complessa dal punto di vista amministrativo: il Comune firmerà un accordo stralcio all’interno del PRU dell’Areale ferroviario (ARBO), dato che questo progetto non tocca gli interessi delle aree che verranno modificate quando finalmente sarà realizzato – spiega l’assessore Fattor – noi avevamo proposto quell’area ed eravamo disposti come Comune a finanziare l’opera da due milioni e mezzo di euro. Alla fine i costi di costruzione se li assumono RFI e Provincia, mentre al Comune sarà affidata solo la gestione attraverso Seab, con una concessione trentennale. Il modello di gestione dovrà essere automatizzato e con video-sorveglianza”.