Palcoscenico | Teatro

Emanuele Masi al lavoro a Ravenna

L'ex direttore di Bolzano Danza ha preso servizio come direttore artistico del Teatro Alighieri in Romagna. “Onorato, qui un potenziale inestimabile”.
Emanuele Masi
Foto: Zani Casadio - Teatro Ravenna
  • E' cominciata la nuova avventura lavorativa di Emanuele Masi come nuovo direttore artistico della stagione d’opera e danza del Teatro Alighieri di Ravenna, uno dei teatri di tradizione più importanti dell’Emilia-Romagna.

    In un video diffuso dallo stesso teatro, l’ex direttore di Bolzano Danza ha commentato così la nomina: “Sono molto onorato per questa nomina e sono felice di portare la mia esperienza al servizio di questa città, una città straordinaria e che in termini culturali sa coniugare un vasto storico patrimonio artistico a un fervente strato sociale e culturale, anche nell’ambito del teatro della cultura contemporanea. Penso che questo teatro sia un teatro che ha un potenziale inestimabile, una squadra organizzativa e tecnica capace di far sentire ogni artista e ogni spettatore e ogni spettatrice a casa”.

    E ancora: “Questo credo sia un valore molto molto importante: coniugare il più alto livello musicale, gli allestimenti capaci di coinvolgere il pubblico più vasto, ma anche la possibilità che ognuno senta di entrare felice e di uscire altrettanto felice quando varga queste porte”.

    Per Masi si apre così una nuova fase professionale dopo l’esperienza a Bolzano Danza, festival che ha diretto per diversi anni e che ha contribuito a trasformare in uno dei principali appuntamenti europei dedicati alla danza contemporanea. Nel momento dell’addio a Bolzano, lo scorso marzo, aveva parlato di una scelta maturata nel tempo, legata al desiderio di misurarsi con nuove responsabilità e con un contesto produttivo diverso, senza rinnegare il percorso fatto in Alto Adige.

    Nel suo commiato aveva sottolineato il valore del lavoro di squadra, la centralità delle persone e delle relazioni costruite negli anni, e l’importanza di aver reso Bolzano Danza uno spazio di incontro tra linguaggi, generazioni e pubblici differenti. Un’esperienza che definiva conclusa “con gratitudine e senso di pienezza”, lasciando un festival solido, riconosciuto e con una forte identità internazionale. Ora quel bagaglio di competenze viene messo al servizio della città di Ravenna e della sua storica istituzione teatrale.