Caso Vettori, ascoltati moglie e figlio
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Si è tenuta oggi, venerdì 16 gennaio, l'udienza in merito al caso che vede l'ex presidente del Consiglio comunale di Bolzano Carlo Vettori accusato di maltrattamenti nei confronti della moglie durante la fase di separazione. Vettori è assistito dal legale Beniamino Migliucci.
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Indagini preliminari
Nel corso dell’incidente probatorio - scrive Ansa - i magistrati hanno acquisito le testimonianze della donna, assistita dall'avvocato David Biasetti, e del figlio tredicenne, ascoltati in ambiente protetto. La donna ha riferito almeno 20-25 episodi avvenuti nel tempo, arrivando a ricostruire l’ultima lite dell’ottobre scorso. Su quell’episodio le versioni restano divergenti. Secondo l’accusa, una discussione sarebbe degenerata con una caduta e lievi lesioni, mentre la difesa contesta l’intera ricostruzione e fornisce una lettura alternativa dei fatti.
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Le conseguenze politiche
A inizio novembre a Vettori era stato applicato anche il braccialetto elettronico. La misura restrittiva, a cui è sottoposto tuttora, era stata decisa dalla gip Elsa Vesco dopo la denuncia. In merito, il sindaco di Bolzano, Claudio Corrarati, aveva affermato che non poteva esserci "nessuno in consiglio con il braccialetto elettronico" e aveva chiesto a Vettori (che nel frattempo si era autosospeso da Fratelli d'Italia) di dimettersi non solo dall'incarico di Presidente del consiglio comunale ma anche dal ruolo di consigliere. Fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna, come già aveva sottolineato la Procura della Repubblica di Bolzano, vale la presunzione di innocenza. La vicenda però ha avuto fin da subito conseguenze sul piano istituzionale. A metà novembre, infatti, Antonella Longo - componente di Fratelli d'Italia - era stata eletta Presidente del Consiglio comunale.
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L'assenza in aula
Dopo le dimissioni dal ruolo di Presidente, ma non dal proprio seggio, Vettori non si è più presentato in aula, non partecipando alle sedute del consiglio comunale. Secondo le informazioni di SALTO un consigliere può assentarsi presentando una giustificazione. In merito all'indennità, che dal 2026 è pari a 1.200 euro lordi al mese, a un consigliere assente vengono sottratti - ai 1.200 euro - circa 100 euro per ogni seduta alla quale non si è preso parte e 60 euro per ogni commissione a cui non si partecipa, continuando a ricevere la restante parte dell'indennità.
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