Economia | Trasporti

A22, da Roma lo stop alla prelazione

Dopo i rilievi di Bruxelles, il Ministero dei Trasporti punta ad assegnare entro l'anno la nuova concessione autostradale – escludendo il diritto di prelazione per la società Autobrennero.
Brennerautobahn
Foto: Seehauserfoto
  • Dopo oltre un anno di rimpalli tra Roma e Bruxelles, il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (MIT) ha deciso oggi, venerdì 20 marzo, di concludere l’iter per l’aggiudicazione della nuova concessione A22, procedendo con la gara avviata il 31 dicembre 2024 ma escludendo la prelazione per il proponente – dopo che prima la Commissione europea e poi una sentenza della Corte di Giustizia europea avevano bocciato il diritto di prelazione per il concessionario uscente, ovvero la società Autobrennero cui partecipano anche le Province autonome di Trento e di Bolzano. “Inoltre, gli esiti dei lavori della commissione incaricata di valutare l’ammissibilità delle candidature avanzate, a seguito appunto della prima fase della gara, danno garanzia, per numero di ammessi, che si tratterà di una vera competizione a favore dell’interesse pubblico”, scrive il Ministero in una nota.

    Nel frattempo per la preventiva approvazione, è stata inviata al CIPESS (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile) la proposta, che sarà la base delle offerte: si procederà poi con la fase di invito a formalizzare le offerte e quindi la commissione valuterà ed individuerà l’aggiudicatario. L’obiettivo è quello di giungere entro la fine del corrente anno con il nominativo del nuovo concessionario, conclude la nota ministeriale. “Sapremo far valere le nostre possibilità e i nostri diritti. Da un lato come soci dell’Autostrada del Brennero, dall’altro come rappresentanti dei territori” commenta all’ANSA il presidente della Provincia (nonché presidente della Regione Trentino Alto Adige) Arno Kompatscher.