Politica | Verso il referendum

“Il miglior spot per il sì”

Pubblichiamo la presa di posizione del direttivo della Camera Penale di Bolzano in risposta all’intervista al procuratore Alex Bisignano pubblicata da SALTO in vista del referendum sulla giustizia del 22-23 marzo.
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Foto: unid
  • Spett.le Redazione,

    vista l’intervista del Dott. Alex Bisignano, da Voi pubblicata il 17 marzo, il Direttivo della Camera Penale di Bolzano (composto dagli avvocati Alessandro Tonon, Luca Migliucci, Lorenzo Coran, Ilario Cristofoletti, Sonia Liberti, Ivan Werdaner, Luca Riva) desidera prendere posizione in merito come di seguito, chiedendo la pubblicazione della presa di posizione.

    Abbiamo letto le affermazioni del dott. Bisignano, rilasciate a SALTO il 17 marzo 2026, secondo le quali, se la riforma entrasse in vigore, si otterrebbe effettivamente il risultato per cui il giudice accorderà alla difesa la stessa fiducia che nutre verso i pubblici ministeri, ma ciononostante “non si realizzerebbe mai la completa parità tra accusa e difesa” (“Wenn diese Reform jetzt in Kraft treten würde, was würde sich in etwa einem Jahr in den italienischen Gerichten ändern? Langfristig gesehen wird sich sicherlich das ändern, was sich die Rechtsanwälte erwarten: dass der Richter dem Staatsanwalt genauso viel oder genauso wenig Vertrauen entgegenbringt wie dem Rechtsanwalt. Die völlige Gleichheit, wie sie sich manche Rechtsanwälte vorstellen, wird es nie geben.”).

    Tale pensiero si traduce inconsapevolmente nello spot più efficace per votare sì al referendum, perché tutte le persone che affrontano un processo hanno diritto ad avere un Giudice che sia equidistante da chi accusa e da chi difende, e il pensiero espresso ammette che la riforma permetterebbe, se non di ottenerla del tutto, quantomeno di avvicinarsi a tale equidistanza.
    Ecco perché è essenziale il cambiamento votando sì.

    Cordiali saluti,

    il Segretario della Camera Penale di Bolzano,

    Avv. Lorenzo Coran