Economia | Lavoro

“Hanno vinto gli autisti e i lavoratori”

Sasa condannata dal giudice per comportamenti antisindacali. Al centro del ricorso, promosso dai sindacati Filt/Cgil, Orsa Trasporti, Usb Lavoro Privato e Ugl Autoferro, c'è l’accordo di novembre 2025, bocciato con un referendum e non firmato dalla RSU.
SASA, via Alto Adige
Foto: Seehauserfoto
  • Dopo mesi di tensioni fra sindacati e Sasa su un accordo proposto a fine novembre dell’anno scorso, ieri - lunedì 23 marzo - è arrivata la sentenza del giudice Werner Mussner. Il Tribunale del lavoro ha accolto il ricorso presentato dai sindacati Filt/Cgil, Orsa Trasporti, Usb Lavoro Privato e Ugl Autoferro e ha condannato la società di trasporto pubblico locale Sasa per condotte antisindacali.
    La vicenda risale allo scorso 27 novembre, quando l’azienda e i sindacati Cisl, Uil e Asgb e Faisa avevano sottoscritto un nuovo accordo. Tuttavia, l’intesa non era stata firmata dalla RSU (Rappresentanza Sindacale Unitaria), né dalle altre sigle sindacali che avevano promosso un referendum tra i lavoratori in cui l'86% dei votanti si era  espresso contro il testo proposto.
    Nonostante ciò, l’azienda aveva deciso di applicare comunque l’accordo alla maggior parte dei dipendenti. Chi lo desiderava poteva però compilare un modulo - inviato da Sasa - per rinunciare esplicitamente ai benefici dell’accordo. 
    Il giudice ha ritenuto antisindacale il comportamento adottato dalla società di trasporto in house della Provincia di Bolzano.

  • Sasa ne prende atto

    Sasa comunica in una nota di prendere atto del provvedimento del Tribunale di Bolzano ma specifica che “il Giudice ha stabilito che l’accordo non può avere efficacia generale, ma deve essere applicato ai lavoratori delle organizzazioni firmatarie e, eventualmente, ai non iscritti che scelgano di aderirvi.”
    Secondo l’azienda “la decisione giudiziale risulta, a ben vedere, coerente con le condotte già adottate da SASA anche a seguito dell’udienza del 17.02.2026, come peraltro dimostrato dai comunicati interni già emessi dall’azienda. Sono comunque in corso gli approfondimenti del caso al fine di dare esecuzione provvisoria al decreto e valutare la sua eventuale impugnazione”. L’azienda potrebbe quindi decidere di applicare l’accordo a determinati lavoratori che lo desiderino, anche se difficilmente questa scelta convincerà le sigle sindacali.

  • Soddisfatti i sindacati

    “Con questa sentenza - commenta invece Sebastiano Taumaturgo di USB Lavoro Privato a SALTO- abbiamo vinto la nostra causa ma il problema più grande ora è far sedere a un tavolo la Provincia e Sasa insieme alle sigle sindacali”. Per il sindacalista ora bisognerà avviare una nuova trattativa in tranquillità: tra i nodi più difficili da sciogliere quello sulla libera circolazione degli autisti dei mezzi pubblici. 

     

    “Già oggi faremo una richiesta di convocazione a Sasa per un incontro”


    “Il giudice ha detto chiaramente che l’azienda ha adottato un comportamento antisindacale. Quella di ieri - dice a SALTO Marina Vettori di Filt/Cgil - è una vittoria di tutti gli autisti e i lavoratori di Sasa che hanno creduto in questa battaglia”. 
    Sui prossimi passi Vettori sottolinea: “Sicuramente già oggi faremo una richiesta di convocazione a Sasa per un incontro. Continueremo a portare avanti gli interessi dei lavoratori”.