Culture | Positive Vibes

La playlist dell’AD 2020

Dopo un anno irripetibile una playlist imperdibile per affrontare il prossimo lockdown con quell’emiparesi facciale chiamata sorriso.
Grammofono
Foto: Pixabay

L’anno volge al tramonto, la notte più lunga che ci sia non è più Santa Lucia, del resto un anno come questo doppio venti ha regalato tante di quelle ginocchiate sotto la cintura da capovolgere qualsiasi metro di giudizio e spatapam, si diceva “ne usciremo migliori” e invece siamo qui a comporre una playlist così mal assortita e discordante da rendere impossibile qualsiasi fruizione coerente dell’ascolto.

La playlist di salto è un decoupage di gusti musicali incompatibili, refrain che non combaciano mai, coriste che si guardano in cagnesco mentre Romeo er mejo der Colosseo finisce dritto in un gattile, triste ed afono.

Che cos'è tutto questo se non la postmodernità, il mettere insieme la rava e la fava tra il serio, il semiserio, il serissimo, il furibondo, il faceto, il faceto demenziale, il demenziale demenziale, e la disco music, o l'hard rock dal Kazakistan, una purea di cose che messe insieme ci fanno capire che anno tremendo è stato questo, e per fortuna che per base anagrafica la componente anziana del team di salto non ha fornito cose da ascoltare non fosse altro perché fruiscono musica da dischi di bronzo su antichi grammofoni, e al venerdì sera si cospargono i pochi capelli con brillantina odorosa pronti a scatenarsi nelle cantine rockabilly del south tyrol, comunque noi non facciamo nomi sia chiaro.

Mettiamoci poi che tra chi mette un pezzo, chi ne mette due uguali, chi cinque, chi venticinque e chi ci mette le canzoni da un quarto d’ora, che si sa, sono la morte del concetto stesso di playlist, ecco che siamo qua a suonare l’essenza dell’anno dei lockdown, delle discoteche sarde, del sovvertimento del senso e del buon senso, o per passare del buon tempo, perché tutto passa, così vanno le cose, così devono andare, e non può certamente piovere per sempre, come sosteneva Brandon Lee sul set del film dove gli spararono per davvero mentre gli sparavano per finta.

“E voi che ne pensate, amici?”

Buon anno a (quasi) tutte e tutti. E buon ascolto!

(Hanno partecipato in ordine sparso Sarah Franzosini, Lisa Maria Gasser, Elisa Brunelli, Lisa Bringhenti, Martin Hanni, Wenzel Kubicek, Christian De Biasi, Nicola Arrigoni, Julian Mayr e poi basta credo, grazie al cielo).


 

 

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Massimo Mollica Thu, 12/31/2020 - 01:51

Grazie per i consigli! Me le ascolterò con vero piacere! Forse se nel 2019 la Cina avesse provveduto a fermare subito il virus anziché nasconderlo quest' anno sarebbe stato diverso. I vaccini invece sono del 2020 e chissà che non possano contribuire pure alla lotta contro i tumori. E poi Trump fra poco se ne andrà. Di certo però tante, troppe persone fragili ci hanno lasciato. A tutte loro, ai redattori e lettori di Salto io dedico e nomino Flags dei Coldplay. Che sia di auspicio per tutte le persone buone di questo mondo malato. (P.s. la dedica è pure per colui/colei che ha scelto "una vita da bomber" :-p )

Thu, 12/31/2020 - 01:51 Permalink