Culture | Architettura

La strategia del paguro

Migrazioni Accoglienza Diritto alla casa

Il paguro (pagurus) è un crostaceo senza carapace. Per sopravvivere si insedia in conchiglie abbandonate. Quando la sua crescita fisica glielo impone cerca una dimora più grande.

A metà Ottocento l'architetto Gottfried Semper indagava le correlazioni linguistische insite nella lingua tedesca tra il mondo tessile e quello dell'architettura: citiamo Wand/Gewand (muro/abito) e Decke/Decke (soffitto/coperta).

Abraham Maslow nel suo Hierarchy of Needs definì la piramide dei bisogni. Al secondo posto dopo i bisogni fisiologici (fame, sete), posiziona quelli di salvezza (sicurezza e protezione): un tetto sicuro come bisogno basilare dell'essere umano.

 

Queste riflessioni sulla casa introducono due fenomeni urbani di stringente attualità: La migrazione di milioni di profughi in fuga da guerre e terrore da un lato e, dall'altro, l'incremento delle rendite immobiliari che determina la difficoltà di accesso all'acquisto di un'abitazione di proprietà da parte delle fasce di popolazione meno abbienti.

Cerchiamo di individuare quali strategie adottano progettisti e cittadini, governi e organizzazioni non governative per fronteggiare tali fenomeni. Distinguiamo gli interventi di prima necessità da quelli richiedenti una pianificazione a medio e lungo termine.

Come la dimora ambulante del paguro, uno shelter, rifugio mobile e ri-montabile velocemente, rappresenta una strategia di primo intervento. L'impegno umanitario dell'architetto giapponese Shigeru Ban si concretizza in una serie di progetti – disaster relief projects- per baracche smontabili da trasportare velocemente nei luoghi di emergenze umanitarie, di catastrofi naturali. Ban lavora con i suoi materiali di elezione - bambù, carta e cartone - progettando moduli geometrici ripetibili.

Alla strategia del paguro, escluse scelte di vita nomadi, segue una fase di ri-insediamento stabile. Appurato il bisogno di protezione fisica dell'essere umano si affianca la necessità di privacy, di uno spazio proprio. Il diritto alla casa, per tutti. Fronteggiare le spinte di inurbamento (masse di popolazioni, autoctone o meno, che si insediano nelle città) implica, secondo alcuni urbanisti, il ritorno alla città densa in opposizione alla città diffusa o sprawl - lo sparpagliamento urbano tipico delle periferie. Densificare significa costruire nuove abitazioni all'interno dei perimetri della città in aree dismesse o disabitate. In questi casi la lungimiranza di progettisti e governanti sta nel contrapporsi al fenomeno della gentrificazione, termine introdotto nel 1964 dalla sociologa Ruth Glass per spiegare „l'imborghesimento“ di un quartiere londinese. Le soluzioni sembrano essere note: abitazioni sociali, progetti di co-housing e cooperative edilizie.

 

To be continued […]

 

Nel prossimo articolo conosceremo da vicino alcune esperienze locali, tra cui l'alloggio temporaneo per migranti Casa Arnica a Merano e un esperienza di co-housing a Trento.