Cronaca | Trento

Romeo, il Gip blocca l’archiviazione

Il Gip Borrelli respinge la richiesta d'archiviazione dei PM e impone l’imputazione coatta per Hager, Benko e gli altri indagati: reggono le accuse, compresa l'associazione a delinquere aggravata dal metodo mafioso.
Hager Benko
Foto: Rainews
  • Ennesimo colpo di scena nella maxi-inchiesta Romeo: il giudice per le indagini preliminari Enrico Borrelli ha respinto le richieste dei Pm Alessandro Clemente e Federica Iovene di archiviare le accuse più rilevanti. Secondo il Gip gli elementi raccolti nei sei anni di indagini sugli intrecci tra politica, imprenditoria e pubblica amministrazione in Trentino-Alto Adige reggono l’impianto accusatorio e meritano di essere affrontati durante il processo.

    Con il provvedimento di oggi (5 febbraio) il giudice ha escluso l’infondatezza della notizia di reato e ordinato ai Pm di formulare l’imputazione coatta entro dieci giorni. Una scelta molto inusuale perché in contrasto con la Procura, che già a novembre aveva chiesto lo stralcio di molti capi di imputazione per mancanza di prove sufficienti. Tra le ipotesi di reato che la Procura non riteneva sostenibili c’era anche l’associazione a delinquere aggravata dal metodo mafioso, reato impianto dell’accusa, che per Borrelli merita invece un approfondimento processuale. Secondo il Gip, dagli atti emerge infatti l’utilizzo della forza di intimidazione, elemento tipico del reato del 416-bis, che non risulta ridimensionata da elementi successivi. Confermata anche l’utilizzabilità delle intercettazioni, fondamentali per tenere in piedi le accuse. 

  • Heinz Peter Hager assieme all'avvocato Carlo Bertacchi il 12 dicembre 2024 dopo l'interrogatorio di due ore a Trento. Foto: SALTO
  • Il processo andrà avanti per tutti i principali indagati, compreso il magnate austriaco René Benko, considerato dagli inquirenti il vertice dell’ipotizzato sodalizio. Sul fronte altoatesino restano in piedi le posizioni del commercialista bolzanino Heinz Peter Hager, degli architetti Fabio Rossa Andrea Saccani, della dirigente del Comune di Bolzano presso l’Ufficio Gestione del territorio Daniela Eisenstecken e del giornalista Lorenzo Barzon. Prosegue il processo anche per Josef Gostner, Presidente di SkyAlps e dell’aeroporto di Bolzano, la cui posizione rispetto ai lavori di ampliamento della pista dell’aeroporto rimane da chiarire, e per l’ex assessore all’urbanistica di Appiano Philipp Waldthaler, accusato di corruzione. Discorso analogo per il fronte trentino per l’imprenditore di Arco Paolo Signoretti, la sindaca di Riva del Garda Cristina Santi e l’ex senatore Vittorio Fravezzi

    Dopo il rinvio a giudizio dei principali soggetti coinvolti, si passerà all'udienza preliminare davanti ad un nuovo giudice, che potrà decidere se disporre l’avvio di un vero e proprio processo penale o pronunciare la sentenza di non luogo a procedere, chiudendo il procedimento.