Politik | Bolzano

Areale in alto mare

La Giunta provinciale rivendica l’avvio della progettazione per la nuova stazione ferroviaria – ma su lotti, bando, finanziamenti (e alloggi) non ci sono tempi certi.
Stazione, Podrecca
Foto: ARBO
  • A che punto è davvero il progetto “Arbo” dell‘areale ferroviario di Bolzano? È la domanda al centro dell’interrogazione ripresentata da Zeno Oberkofler (Verdi) cui ha risposto l’assessore Daniel Alfreider lo scorso 19 gennaio. Il Masterplan ARBO – liberare spazio urbano con lo spostamento dei binari della stazione – è la neve-ending-story dell’urbanistica bolzanina: dal “progetto Podrecca” ai numerosi protocolli e accordi tra Provincia, Comune ed RFI. Un passaggio chiave recente è la decisione del luglio 2023 di affidare a RFI la realizzazione della nuova stazione, separando di fatto il capitolo dello sviluppo urbano da quello ferroviario, scaglionando in più fasi il progetto complessivo.

  • La risposta della Provincia

    Nella risposta, l’assessore conferma l’avvio della progettazione della parte ferroviaria e del nodo intermodale, ma ammette che diversi nodi – dai documenti contrattuali ai lotti, alla pubblicazione del bando – restano legati allo sviluppo progettuale e quindi senza scadenze definitive. Il passaggio più netto riguarda l’avanzamento tecnico: secondo Alfreider è stata avviata la progettazione delle opere ferroviarie, cioè nuova stazione, marciapiedi, binari e impianti tecnologici, inclusa l’officina a nord dell’areale. In parallelo verranno adeguati anche gli altri elementi del nodo intermodale. Sulle tempistiche, però, la risposta resta prudente per non dire evasiva: la prima scadenza indicata è “il completamento della progettazione di fattibilità tecnico-economica” per stazione, spostamento binari e nodo mobilità. Solo in fase progettuale verrà definita la tempistica di realizzazione vera e propria.

  • L'assessore provinciale Daniel Alfreider (SVP): avviata la progettazione della stazione, bisogna attendere. Foto: Seehauserfoto
  • Anche sulla rielaborazione dei documenti contrattuali la Provincia è cauta, perché la complessità dell’opera e le “mutate condizioni al contorno” richiedono un’analisi approfondita, anche alla luce degli esiti della progettazione appena avviata. E la tanto discussa urbanizzazione “a lotti”? Anche qui, per l’assessore, non è ancora possibile definire la sequenza. Quanto agli aspetti legali e organizzativi – incluso chi formalizzerà e pubblicherà l’eventuale bando – la risposta è a sua volta un rinvio: si è ancora in fase di progettazione e tali aspetti saranno valutati successivamente. Infine, sulla data del bando, l’assessore ribadisce che senza un progetto non è possibile indicarla.

  • E gli alloggi?

    Sul finanziamento, i Verdi chiedono alla Provincia se ha verificato l’opzione di un investimento esclusivamente pubblico: Alfreider risponde che per le opere ferroviarie e intermodali la modalità prevista è quella dell’investimento pubblico, ma precisa che, trattandosi di un progetto di grandi dimensioni, servirà reperire risorse “da più parti”. Viene inoltre esclusa l’ipotesi di un finanziamento tramite Euregio+, mentre costi e ricavi verranno calcolati nel progetto di fattibilità. E sui finanziamenti europei o nazionali, la risposta resta generale (“attivare tutti i canali possibili”), senza indicare misure o bandi specifici.

  • Il consigliere provinciale dei Verdi, Zeno Oberkofler: l'Arbo visto come occasione per rafforzare l’offerta di affitto a prezzi accessibili. Foto: Seehauserfoto
  • L’interrogazione entrava infine nel merito del tema alloggi. Quanti saranno, con quali quote tra edilizia pubblica, sociale, canone calmierato? Qui la risposta evidenzia come nel Masterplan non risulta una distinzione dettagliata delle tipologie di alloggio e sarà un “compito successivo”. Perciò, sulle ubicazioni delle diverse tipologie, la Provincia rinvia (ancora una volta) alla futura documentazione del progetto.