Gesellschaft | Crisi abitativa

„Non è una sfida, è una realtà“

Il vescovo Ivo Muser interviene sulla crisi abitativa, facendo il punto sugli alloggi di Diocesi e Caritas insieme all'economo Kripp e ai direttori Mairhofer e Mumelter. Sull'emergenza freddo, Muser dice: „Fondamentale sedersi a un tavolo e dialogare“
Vescovo
Foto: SALTO
  • È stato l’abitare il tema scelto dal vescovo Ivo Muser in occasione del tradizionale incontro con i responsabili dei media per la ricorrenza di san Francesco di Sales, patrono dei giornalisti. “La casa a prezzi accessibili - ha detto Muser, facendo il punto sulle strutture messe a disposizione da Diocesi e Caritas - è una questione sociale centrale del nostro tempo”. Insieme al vescovo, anche l’economo diocesano Franz Kripp, la direttrice della Caritas diocesana Beatrix Mairhofer e il direttore dell’Istituto per il sostentamento del clero (IDSC) Andreas Mumelter, che hanno ricordato come lo scorso anno siano state ospitate centinaia di persone senza fissa dimora. 

    “Avere un alloggio a prezzi accessibili - ha continuato Muser - investe in modo concreto la dignità, la sicurezza e le prospettive di vita di molte persone”. In tal senso, rispondendo a una domanda dei cronisti sulla riduzione a partire dal 1 aprile del numero di persone ospitate all’ex Alimarket a Bolzano, Muser ha detto: “Anche quest’anno arriverà un nuovo inverno. È per questo fondamentale che le parti coinvolte si siedano a un tavolo per dialogare. Dobbiamo occuparci del tema della casa non come una sfida ma come una realtà che ci accompagna”.

  • I vertici della Diocesi di Bolzano-Bressanone: Il vescovo Ivo Muser, l'economo diocesano Franz Kripp, la direttrice della Caritas diocesana Beatrix Mairhofer e il direttore dell'Istituto per il sostentamento del clero (IDSC) Andreas Mumelter. Foto: SALTO
  • Come misura concreta in questo ambito il vescovo ha citato il progetto “Casa della speranza”, avviato lo scorso anno. Per contestualizzare l’iniziativa la direttrice della Caritas diocesana Beatrix Mairhofer ha precisato come nel 2025 siano state ospitate nelle strutture circa 800 persone senza casa. 

     

    “Non sono solo le persone migranti ad avere difficoltà economica ma anche i locali che lavorano e non percepiscono un salario sufficiente per vivere.”

     

    Inoltre, quasi un terzo degli utenti che si rivolgono al Servizio consulenza debitori lo fa per debiti relativi all’affitto o alle spese abitative e, in generale, circa 8 persone su 10 sono altoatesine: “Il 40% delle persone che chiede una consulenza è autoctono di madrelingua tedesca e il 37% è autoctono di madrelingua italiana. Questo per dire che non sono solo le persone migranti ad avere difficoltà economica ma anche i locali che lavorano e non percepiscono un salario sufficiente per vivere”, ha detto Mairhofer. 

    Con il progetto “Casa della speranza” vengono realizzati a Merano, presso l’ex convento di via Verdi, 18 unità abitative come alloggi di formazione, una soluzione abitativa temporanea per persone in difficoltà sociali o finanziarie. L’edificio è stato rilevato dalle Suore della Croce e sarà completamente ristrutturato: l’inizio dei lavori è previsto dopo l’estate. Se tutto procederà secondo i piani, i primi inquilini potranno accedervi nell’estate 2027.

    Un altro ambito di intervento presentato dalla diocesi riguarda gli alloggi messi a disposizione a lungo termine. L’economo diocesano Franz Kripp e il direttore dell’Istituto per il sostentamento del clero (IDSC) Andreas Mumelter hanno spiegato che gli enti ecclesiastici diocesani gestiscono attualmente 547 appartamenti affittati a lungo termine e non utilizzati a fini speculativi (sono esclusi dal dato gli alloggi delle parrocchie). L’importo dell’affitto si basa fondamentalmente sul canone provinciale di locazione. “Alcune persone ci hanno vissuto per 65 anni, quindi non si tratta di soluzioni temporanee”, ha evidenziato Kripp.

  • 12 alloggi a Bolzano per i dipendenti RSA

    Infine, sono in costruzione o in fase di progettazione altri 58 appartamenti in vari Comuni dell’Alto Adige. “In particolare - spiega Andreas Mumelter - abbiamo una struttura con 20 alloggi a Nova Ponente e altri 12 appartamenti da ristrutturare in Vicolo delle Erbe a Bolzano. Questi ultimi, nel capoluogo, si trovano in una struttura messa sotto tutela dalle belle arti quindi non sappiamo ancora quando e come potremo intervenire. Quello che è certo è che saranno destinati agli operatori delle RSA (le residenze per anziani) che spesso faticano a trovare degli alloggi. Infine abbiamo 12 abitazioni in progettazione a Termeno”.

    In conclusione, il vescovo Ivo Muser ha voluto sottolineare che la Chiesa non si occupa di politica edilizia e non sostituisce la Provincia, né i Comuni o il mercato, “ma la Chiesa ha delle precise responsabilità laddove è proprietaria di immobili”.