“Che la reconquista sia sudtirolese”
-
Domani (sabato 28 febbraio) Bolzano si prepara a un pomeriggio di piazze contrapposte: alle 15.00 in piazza della Vittoria il Comitato “Remigrazione e Riconquista” ha annunciato il proprio presidio a sostegno della proposta di legge sulla cosiddetta “remigrazione”. Alle 15.30 è prevista la manifestazione antifascista con partenza da viale della Stazione. Il Comitato espressione dei neofascisti di CasaPound invita esplicitamente a scendere in piazza “sventolando il tricolore”, pur rivolgendosi anche alla popolazione di lingua tedesca del Sudtirolo – anche attraverso una locandina in tedesco.
-
L'altolà di JWA
In un comunicato, il consigliere provinciale di destra Jürgen Wirth Anderlan mette però in chiaro che la sua Lista JWA non parteciperà alla manifestazione pro-remigrazione, in primo luogo per la concomitanza con l’ultimo saluto al “bravo ragazzo della Valle Aurina” Siegfried Steger, il cui funerale è previsto proprio sabato a Molini di Tures. Senza figure come lui, “simbolo della lotta per la libertà”, oggi il Sudtirolo “sarebbe a maggioranza italiana”, scrive il consigliere provinciale.
Anderlan rivendica di essere “conseguentemente” favorevole alla remigrazione, ma rifiuta di marciare “sotto la tricolore per un’Italia italiana”. Nel testo del comunicato diffuso oggi, Anderlan insiste sul fatto che per lui il tema è europeo, e arriva persino a riconoscere che l’iniziativa di Remigrazione e Riconquista “in gran parte” si sovrapporrebbe alle sue posizioni – salvo poi respingere l’idea di partecipare a un evento organizzato, scrive, da persone i cui “padri spirituali” avrebbero voluto italianizzare l’Alto Adige: “Siamo sudtirolesi tedeschi e ladini, nel 1910 vivevano solo tedeschi e ladini, avremmo sostenuto volentieri una manifestazione neutrale organizzata da tedeschi, italiani e ladini che vivono in Sudtirolo”, si legge nella nota, fino a concludere che finché Bolzano non sarà “sovrana”, resterà “inerme al volere di Roma”.
Se c'è qualcuno che in Sudtirolo può e dovrebbe chiedere la remigrazione e reconquista (sic), allora siamo noi sudtirolesi autoctoni di lingua tedesca e ladina, i cui antenati vivono qui da oltre mille anni.
Una presa di posizione che suona come un messaggio alla propria area, dopo le fughe in avanti negli ambienti degli Schützen e della destra radicale sudtirolese: si può sposare la battaglia, ma senza necessariamente scendere in piazza con chi sventola il tricolore.
-
La “doppia morale” della SVP
Dal canto suo, il Team K condanna senza ambiguità la manifestazione per la “remigrazione”, definendo “imprescindibile” il rifiuto delle ideologie di estrema destra e la difesa dei valori costituzionali democratici, e annuncia la propria partecipazione alla contromanifestazione. Ma il bersaglio principale è la SVP e, in particolare, il presidente Arno Kompatscher. Il Team K parla di contraddizione “più che evidente”, dato che il Landeshauptmann scenderà in piazza con No Excuses, cioè il movimento che nel 2023 contestava la svolta a destra della SVP e la coalizione provinciale con FdI, Lega e Freiheitliche. Secondo il Team K, da un lato si manifesta pubblicamente contro l’estremismo, dall’altro si governa con forze che lo rappresentano, lo promuovono o lo normalizzano. E l’idea che “non ci fossero alternative” per formare un governo non reggerebbe, perché “un’altra maggioranza sarebbe stata matematicamente possibile” e il Team K era pronto a collaborare.
-
Weitere Artikel zum Thema
Politik | La manifestazioneRemigrazione, tutti con(tro) tutti
Politik | L'analisiRemigrazione autorizzata
Politik | MigrazioneRemigrazione. Una proposta indecente
Anvedi Gimli che fine ha…
Anvedi Gimli che fine ha fatto!!!