Addio al bike sharing a Bolzano e Merano
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L'Alto Adige dice addio al bike sharing, almeno per ora. I Comuni di Bolzano e Merano hanno deciso di interrompere i propri servizi di noleggio di biciclette in città. Nel capoluogo i cento mezzi a due ruote - di cui la metà a pedalata assistita - arrivati nel 2019 non sono stati usati più di molto né dalla cittadinanza né dai turisti e, secondo i dati del 2024, l'incasso delle sedici stazioni di parcheggio sparse per i quartieri rendevano al Comune meno di 22 euro al giorno (circa 8 mila euro all'anno). Evidentemente troppo poco, considerando l'investimento iniziale di circa 550 mila euro, di cui 130 da fondi ministeriali. Ogni utente poteva utilizzare le biciclette per un massimo di tre ore al costo di 1 euro all'ora.
Allo stesso tempo, nel Burgraviato, il noleggio bici aveva preso piede ma nessun fornitore si è interessato a sostituire l'attuale gestore. Così, con il 31 dicembre dello scorso anno il Comune di Merano ha sospeso il servizio, che era gratuito fino a un massimo di cinque ore di utilizzo. -
Niente altoadigemobilità
Da Bolzano l'assessora alla mobilità Johanna Ramoser comunica a SALTO che il servizio non è più attivo. "Abbiamo sospeso l'iniziativa da poco e proveremo a ripensare il servizio insieme a Merano e alla STA (Strutture Trasporto Alto Adige ndr)"; dice a SALTO l'assessora Ramoser. La collaborazione tra Comune di Bolzano e STA, la società in house della Provincia che gestisce tra le altre la mobilità su gomma e su rotaia, era stata auspicata già dalle precedenti amministrazioni e aveva l'obiettivo di integrare il servizio a pagamento di bike sharing all'offerta dell'altoadigepass. Il progetto non è mai andato in porto.
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A ottobre del 2024, il direttore generale di STA Joachim Dejaco faceva sapere che si stava sviluppando una piattaforma che consentirà di utilizzare, e pagare con la stessa modalità, più servizi di trasporto. "Si va dai parcheggi ai treni e bus. Quindi ben venga anche il bike sharing di Bolzano", affermava Dejaco che, però, sottolineava: "Se ci sarà il nostro marchio, allora si dovrà garantire un certo livello di qualità. Il servizio di noleggio bici, per com'è strutturato ora, è utile a chi fa spostamenti brevi, non a chi va a lavorare: per i pendolari è indubbiamente più comodo avere una propria bicicletta".
Tra gli osservatori più critici rispetto al bike sharing, che gli anni passati dai banchi dell'opposizione aveva richiesto al Comune i dati sui costi e gli incassi del servizio, c'è l'attuale assessore comunale Claudio Della Ratta.
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"Ho di recente chiesto a che punto fosse l'abbinamento del noleggio bici all'altoadigemobilità, che secondo me era l'unica cosa che avrebbe potuto rilanciare l'iniziativa - dice Della Ratta - ma mi è stato riferito che si sarebbero dovute fare delle riunioni. Ma sono anni che si dice che si devono fare delle riunioni quindi non credo che questo abbinamento verrà fatto. Di conseguenza sono solo che contento che si chiuda il servizio. A Bolzano, dove i cittadini hanno tutti le proprie bicilette, non era appetibile. Anche i turisti non erano interessati: preferiscono le mountain bike. A questo punto prendo atto che il progetto non funziona, peccato perché si era investito più di mezzo milione di euro".
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“Nessun gestore interessato”
Anche a Merano il bike sharing, con le sue appariscenti biciclette verdi, non era integrato al servizio di STA. "Agli utenti veniva chiesta una carta di credito come garanzia per l'iscrizione, ma il sistema non poteva verificare la carta e ne venivano usate di false", fa sapere l'assessora alla mobilità Barbara Hölzl.
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"Questo ha causato diversi problemi, tra cui atti di vandalismo con biciclette che venivano danneggiate. Anche se in realtà non è questa la principale motivazione che ha portato l'amministrazione a sospendere il servizio. Il problema più grosso - prosegue Hölzl - è stato che l'attuale gestore non voleva proseguire con l'attività e nessun altro fornitore era interessato. Siamo un Comune da 40 mila abitanti, quindi una realtà non attrattiva per le grandi aziende". L'assessora meranese guarda al futuro: "Come Bolzano anche noi volevamo integrare il servizio con altoadigemobilità, ma il progetto si è arenato. Ora i nostri uffici stanno collaborando con il NOI Techpark, vedremo quali scenari si apriranno". Intanto, sia nel burgraviato che nel capoluogo il bike sharing si è fermato.
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All' inizio l'ho provato e…
All' inizio l'ho provato e confesso che l' idea mi piaceva per un semplice motivo. Non mi dovevo preoccupare di chiudere la bici. Ero tranquillo. I problemi erano: pagamento, davvero poco usabile
prezzi alti
biciclette davvero scarse
poche stazioni in città