Gli aumenti Sasa dividono i sindacati
-
Non si placa il clima di malcontento in SASA. A fine novembre del 2025, la società di trasporto in house della Provincia di Bolzano aveva siglato un accordo con le sigle sindacali Cisl, Uil e Asgb e Faisa che prevede un aumento in busta paga che va dai 50 ai 70 euro lordi in più al mese, con ulteriori 250 euro utilizzabili per l'acquisto dell'Alto Adige pass annuale. Alla base della motivazione che ha portato invece Filt/Cgil, Orsa Trasporti, Usb Lavoro Privato e Ugl Autoferro, che rivendicano la rappresentanza della maggioranza dei lavoratori, a non firmare c'è il fatto che gli amministrativi verrebbero premiati molto più del personale su gomma, fra cui gli autisti. "Non vengono premiati tutti i lavoratori allo stesso modo. Basti vedere l'indennità di presenza in cui per gli amministrativi c'è 1,43 euro, mentre per i lavoratori su gomma è 0,93 centesimi", dice Sebastiano Taumaturgo di USB Lavoro Privato. "Quello che abbiamo davanti è un tentativo di accordo, non un contratto, perché è stato firmato da meno della metà degli aventi diritto. Le sigle che sono d'accordo rappresentano poco più del 20% dei dipendenti. E in più manca la firma della RSU (Rappresentanza sindacale unitaria) e dunque non è valido. I nostri avvocati sono già al lavoro per far annullare questo documento che ripeto è solo un tentativo di accordo. Tramite un referendum che ha coinvolto 506 iscritti, sono stati 306 a chiederne l'abrogazione".
-
Ad aver alimentato il malcontento tra i dipendenti, a fine dicembre c'è stata un'uscita del direttore generale di SASA Ruggero Rossi de Mio che ha comunicato la decisione della società di applicare l'accordo - quindi gli aumenti in busta paga - solo agli iscritti alle organizzazioni sindacali che hanno sottoscritto il documento e a coloro che non risultano iscritti a nessuna sigla. Le stesse sigle favorevoli all'accordo hanno però preso le distanze da questa iniziativa, osservando che è pericoloso creare discriminazioni tra i lavoratori. I vertici dell'azienda hanno così "ritrattato", mettendo a disposizione di tutti i dipendenti i benefici ottenuti dall'accordo lasciando però la possibilità a ogni lavoratore di rinunciarci qualora si volesse. A fine dicembre si è tenuto infatti un incontro presso il Commissariato del Governo tra i i rappresentanti di Filt/Cgil, Orsa, USB e Ugl, e SASA. L’azienda - scrive SASA in una nota - ha proposto di applicare l’accordo sindacale a tutti i dipendenti, per evitare differenze di trattamento, e di aprire un tavolo di confronto con tutte le organizzazioni sindacali per valutare eventuali modifiche all’accordo, tenendo conto delle risorse economiche disponibili. Le organizzazioni promotrici del referendum - continua la nota di SASA - non hanno però accettato questa proposta e hanno chiesto che l’accordo non venisse applicato a nessun dipendente SASA. Al contrario, le organizzazioni sindacali firmatarie dell'accordo hanno richiesto in modo chiaro e formale l’applicazione dello stesso, anche dopo il referendum. SASA ha rispettato tale richiesta, tutelando comunque il diritto individuale dei singoli lavoratori dando la possibilità di richiedere formalmente che l’accordo non venisse applicato".
Dello stesso incontro, però, USB fornisce un'altra versione: "L'incontro è andato male. Perché i lavoratori dovrebbero rinunciare a qualcosa che ancora va contrattualizzato?", si chiede Taumaturgo di USB. "Noi proponiamo la riapertura delle trattative perché chiediamo che venga applicato a tutti un accordo migliore", conclude. Di conseguenza, per questo mese sono già previsti due scioperi. Il primo sarà giovedì 8 gennaio e il secondo lunedì 19.
Sulle pagine del quotidiano Alto Adige, il 21 dicembre l'assessore provinciale Daniel Alfreider ha affermato che "con gli aumenti approvati in questi ultimi tre anni dalla SASA e da soci (Provincia, Comuni di Laives, Merano e Bolzano) un autista può guadagnare, comprensivo delle componenti differite e fuori busa paga, tra cui buoni pasto e welfare, fino a 2.300/2.400 euro al mese". Alfreider ha ricordato inoltre che dal 2026 scatteranno ulteriori aumenti per tutti, già previsti dal contratto collettivo nazionale di categoria, per un importo lordo mensile di circa 120 euro. -
Weitere Artikel zum Thema
Politik | BolzanoI bus non sono tornati in stazione
Politik | BolzanoAutobus in stazione solo da dicembre
Stimme zu, um die Kommentare zu lesen - oder auch selbst zu kommentieren. Du kannst Deine Zustimmung jederzeit wieder zurücknehmen.