Bolzano e Pustertal: è ora di playoff
-
L’hockey su ghiaccio, nella sua espressione più pura e brutale, inizia quando la stagione regolare esaurisce il suo corso. Per la win2day ICE Hockey League, quello dalla quarantottesima giornata ai playoff non è un semplice passaggio di calendario, ma una vera e propria metamorfosi della disciplina hockey. La “nuova stagione” come ha commentato il coach del Bolzano, Doug Shedden nell’intervista uscita oggi sui social HCB.
Ogni disco perso può sancire il fallimento di un intero anno di lavoro.
Se la regular season è una maratona di resistenza, i playoff sono una serie di sprint “a tutta” dove la fisicità e l’agonismo prendono la scena e ogni disco perso può sancire il fallimento di un intero anno di lavoro. Il processo di affinamento del modello di gioco si conclude e si passa al “dentro o fuori”.
Con l’inizio dei quarti di finale fissato per martedì 10 marzo 2026, l’attenzione si sposta dunque sulle otto regine della lega. Per l’Alto Adige hockeistico è un momento positivo: sia l’HCB Alto Adige Alperia che l’HC Falkensteiner Pustertal entrano nel tabellone dei playoff dalla porta principale, evitando le insidie dei pre-playoff e confermando la bontà del movimento locale in un contesto internazionale, la ICE Hockey League, di livello sempre migliore.
-
La griglia dei quarti si è completata dopo le forche caudine dei pre-playoff, che hanno visto trionfare il VSV di Villach (netto 2-0 sul Linz) e l’Hydro Fehérvár (vittoria sorprendente e sofferta in gara-3 contro i Capitals). Con l’ingresso delle ultime due qualificate, domenica, dopo la conclusione della sfida decisiva di Vienna, è andato in scena il tradizionale “Pick Round”, un rituale unico della ICEHL che trasforma la classifica in potere decisionale.
Secondo il regolamento della lega, le prime tre squadre classificate al termine della stagione regolare hanno il diritto di scegliere, secondo l’ordine di classifica, il proprio avversario per i quarti di finale tra le compagini piazzate dal quinto all’ottavo posto (incluse le due reduci dai pre-playoff). La quarta forza del campionato, il Bolzano quest’anno, pur avendo il vantaggio del ghiaccio, non ha diritto di scelta e deve affrontare la squadra “rimasta” dopo i tre turni di pick.
È svanito il sogno di un derby sudtirolese nei quarti di finale.
L’ordine di chiamata: i Graz99ers, vincitori sul filo di lana della stagione regolare, hanno esercitato il loro diritto di prelazione scegliendo il VSV, puntando sulla vicinanza geografica e su un derby austriaco che promette scintille e che storicamente li vede in vantaggio. Successivamente, l‘EC-KAC, secondo in graduatoria, ha optato per gli ungheresi dell’Hydro Fehérvár, vincitori al pre playoff su Vienna, anche quest’anno promessa incompiuta.
Il momento della verità per i tifosi altoatesini è arrivato con la chiamata dei campioni in carica del Red Bull Salzburg (terzi classificati): potendo scegliere tra Pustertal e Lubiana, gli austriaci hanno preferito i “Lupi” pusteresi ai “Draghi” sloveni. Una scelta che, di fatto, ha negato agli appassionati il sogno di un derby sudtirolese nei quarti, assegnando d’ufficio l’HK Olimpija Ljubljana ai Foxes, rimasti in attesa come quarta testa di serie.
-
HCB Bolzano e lo Shedden-hockey
I Foxes hanno chiuso la prima fase al quarto posto con 90 punti. Sotto la guida di coach Doug Shedden, subentrato a metà stagione a Kurt Kleinendorst, la squadra ha mutato pelle, puntando su una verticalità esasperata e un forecheck aggressivo, che richiede abnegazione e reattività e che i tifosi biancorossi sperano possa diventare letale con il cambio di passo da post season.
Nonostante una flessione nelle statistiche degli overtime a fine stagione (3 vittorie contro 6 sconfitte oltre il sessantesimo), la forza del Bolzano rimane ancorata a un sistema difensivo d'élite. Tra i pali, Samuel Harvey, in crescita a fine stagione si conferma il giusto fattore sicurezza e che adesso deve essere capace della costanza di rendimento da top player.
In fase realizzativa, i biancorossi stanno contando su una vera arma impropria: Brad McClure. L’attaccante canadese si presenta ai playoff con il titolo di capocannoniere della lega (31), reduce da quella che è indiscutibilmente la sua migliore stagione a Bolzano e, con ogni probabilità, dell’intera carriera. McClure ha affinato quest’anno un istinto del gol letale indissolubilmente legato alla visione di gioco e agli assist di Cole Schneider (51 punti in stagione regolare). La profondità del roster, completata da veterani come Gazley, Pollock e Gersich, permette a Shedden di avere soluzioni di sistema su tutte le linee d’attacco, con centri titolari Bradley (dato rientrante dall’infortunio olimpico), Gersich, Mantenuto e Misley.
-
Il Calendario del Bolzano
Il calendario della serie (Best-of-7):
- Gara 1: Martedì 10 marzo, ore 19:45 (Sparkasse Arena, Bolzano)
- Gara 2: Giovedì 12 marzo, ore 19:15 (Tivoli Hall, Lubiana)
- Gara 3: Sabato 14 marzo, ore 18:00 (Sparkasse Arena, Bolzano)
- Gara 4: Martedì 17 marzo, ore 19:15 (Tivoli Hall, Lubiana)
- Gara 5 (ev.): Giovedì 19 marzo, ore 19:45 (Sparkasse Arena, Bolzano)
- Gara 6 (ev.): Sabato 21 marzo, ore 18:00 (Tivoli Hall, Lubiana)
- Gara 7 (ev.): Mercoledì 25 marzo, ore 19:45 (Sparkasse Arena, Bolzano)
-
Ma se l’attacco vince le partite, è la difesa a vincere i campionati. In questo senso, la notizia più lieta per il popolo biancorosso è il rientro a pieno regime di Mark Barberio. Il primo difensore canadese, vero “ministro della difesa” e leader carismatico in campo, porta in dote un’esperienza internazionale e una capacità di lettura del gioco che sono mancate nei momenti di massima pressione della regular season. Con Barberio a dirigere le operazioni nel terzo difensivo, tutto il reparto acquista ordine e solidità, permettendo ai vari Valentine, Gildon, DiPerna di concentrarsi sul lavoro fisico e di contenimento, centrale nel gioco da playoff.
L’accoppiamento con gli sloveni è inedito per i playoff, un dato che aggiunge incertezza a una serie che promette di essere una battaglia tra filosofie molto diverse. Durante la stagione regolare, il bilancio è rimasto in perfetto equilibrio: due vittorie per parte. Il Bolzano ha saputo imporsi con autorità nei primi scontri (4-2 e 4-1), ma ha sofferto la verve slovena nell’ultima parte di campionato, cadendo male a Lubiana alla terzultima giornata per 4-3 dopo i tiri di rigore.
La parola d’ordine sarà “disciplina”.
Tatticamente, la serie si giocherà sul controllo del ritmo. Il sistema di Lubiana, guidato da coach Ben Cooper, è una macchina da transizione: i “Draghi” accettano volentieri il rischio difensivo pur di scatenare la creatività di Nicolai Meyer, top della lega con 59 punti, e la spinta offensiva dalla blu dell’ex T.J. Brennan. È un hockey sbilanciato in avanti, che punta a sovraccaricare la zona neutra con velocità.
Di contro, lo “Shedden-hockey” del Bolzano punta a soffocare questa creatività, occupando la zona neutra e alzando il forcheck. Sebbene i Foxes partano favoriti, la parola d’ordine sarà “disciplina”. Esattamente quella mancata nell’ultimo match nella capitale slovena. Il Bolzano dovrà imporre la propria fisicità nel gioco lungo le balaustre, rallentando le entrate di zona avversarie e costringendo gli sloveni a un hockey di trincea poco congeniale alle loro caratteristiche. La capacità di pedine pesanti come Gildon e Valentine di ripulire lo slot e la gestione dei rebound di Harvey saranno vitali per impedire a Lubiana di trasformare il match in una gara di velocità pura, dove i biancorossi avrebbero molto più da perdere.
-
HC Pustertal e l’esame salisburghese
Il quinto posto finale (87 punti) non rende del tutto giustizia alla stagione dei Lupi. Il Brunico torna ad accedere direttamente ai playoff, evitando le forche caudine della fase preliminare, cavalcando un boom agonistico evidente, frutto di un hockey veloce e fisico imposto da coach Jason Jaspers, il cui programma pluriennale di sviluppo tecnico sta certamente dando buoni frutti.
L’uomo copertina è Tommy Purdeller. Il giovane talento locale ha dimostrato una maturità superiore agli anni, portando energia e visione di gioco. Insieme a lui, l’asse Bardreau-Bowlby garantisce potenza e velocità. L’Intercable Arena è pronta a trasformarsi in un catino bollente, un moltiplicatore di energia che potrebbe risultare decisivo.
-
Sulla carta, Salisburgo-Pustertal è il classico scontro tra Davide e Golia. Tuttavia, i dati della regular season raccontano un’altra storia: il Pustertal ha vinto tre dei quattro scontri diretti stagionali contro i Red Bulls. Questa superiorità è l’arma segreta di Jaspers. In quest’ottica la scelta fatta dalle “Lattine” al pick ha le sembianze della sicurezza al limite della superbia.
Salisburgo resta la corazzata da battere, guidata da Michael Raffl e Peter Schneider, abituati a gestire la pressione delle finali. Ma il Pustertal non ha nulla da perdere. Se i gialloneri riusciranno a “rubare” una delle prime due gare in Austria, la pressione si sposterà interamente sulle spalle, per altro larghe, dei campioni, aprendo scenari che fino a pochi mesi fa sembravano utopistici.
-
Calendario del Pusteria
- Gara 1: Martedì 10 marzo, ore 19:15 (Eisarena, Salisburgo)
- Gara 2: Giovedì 12 marzo, ore 19:15 (Intercable Arena, Brunico)
- Gara 3: Sabato 14 marzo, ore 17:30 (Eisarena, Salisburgo)
- Gara 4: Martedì 17 marzo, ore 19:45 (Intercable Arena, Brunico)
- Gara 5 (ev.): Giovedì 19 marzo, ore 19:15 (Eisarena, Salisburgo)
- Gara 6 (ev.): Sabato 21 marzo, ore 18:00 (Intercable Arena, Brunico)
- Gara 7 (ev.): Mercoledì 25 marzo, ore 19:15 (Eisarena, Salisburgo)
-
Mentre i tecnici affilano le lavagnette, la provincia si prepara a un mese di hockey totale. L’HCB ha il dovere morale di puntare al titolo: la squadra è costruita per vincere “ora”. Per il Pustertal, è la grande occasione per entrare definitivamente nell'élite della Mitteleuropa.
Le statistiche offrono una base di discussione, ma la bellezza dei playoff risiede nell’imprevedibilità del disco che tocca il ghiaccio. Martedì sera inizierà una battaglia di logoramento, sogni e sacrifici. Che sia alla Sparkasse - o all’Intercable Arena, il cuore dell’hockey altoatesino tornerà a battere forte. La caccia al trofeo è ufficialmente aperta.
-
Regole playoff: il “Sudden Death” e la fine dei rigori
Prima della rincorsa finale, è bene ricordare che nei playoff la grammatica del gioco cambia drasticamente, abbandonando i compromessi della stagione regolare. La novità più rilevante riguarda i tempi supplementari: spariscono definitivamente i tiri di rigore, ma il formato dell’overtime varia in base all’importanza della partita.
In caso di parità al sessantesimo, si prosegue sempre con un primo tempo supplementare da 20 minuti in 5 contro 5 con la regola del sudden death (chi segna vince). Tuttavia, se il punteggio non si sblocca, il regolamento della ICEHL prevede due percorsi distinti. Nelle partite non decisive (ovvero quando nessuna squadra ha l’opportunità di chiudere la serie), dopo la prima frazione supplementare si passa al formato 3 contro 3, sempre sudden death, ad oltranza, una soluzione che punta a risolvere il match attraverso la velocità e gli spazi aperti.
Nelle partite decisive — i cosiddetti deciding games dove una squadra è a un passo dal turno successivo o in una eventuale Gara 7 — non ci sono scorciatoie tattiche: si continua a giocare esclusivamente in 5 contro 5 per periodi da 20 minuti fino al gol della vittoria. In questi casi, il ghiaccio viene completamente rifatto tra un periodo e l’altro, assicurando che la qualità della superficie non infici il risultato tecnico. È l’essenza dei playoff: il vincitore deve emergere dal gioco corale standard, senza la “lotteria” degli shootout o le praterie del 3 contro 3.
Sul fronte disciplinare, la lega azzera le diffide accumulate nella regular season, regalando una “fedina penale” pulita a tutti i giocatori, ma l’occhio del DOPS (Department of Player Safety) si fa ancora più vigile. Ogni eccesso di foga o intervento borderline verrà passato ai raggi X dal giudice sportivo, con sanzioni immediate che possono alterare gli equilibri di una serie corta.
-
Weitere Artikel zum Thema
Sport | Hockey Nazionale“L’Olimpiade è l’occasione della vita”
Sport | Hockey NazionaleLuca Zanatta tra ICE e Olimpiadi
Sport | HCBCosa aspettarsi dallo Shedden-hockey?
Stimme zu, um die Kommentare zu lesen - oder auch selbst zu kommentieren. Du kannst Deine Zustimmung jederzeit wieder zurücknehmen.