Umwelt | Alpe di Siusi

Stop (per ora) a Monte Pana-Saltria

Il collegamento via fune messo in stand-by dalla società proponente, decisivo il no di Santa Cristina. La Freie Liste di Castelrotto: "Vigileremo affinché il no sia duraturo".
Saltria-Monte Pana
Foto: Nosc Cunfin
  • Il collegamento funiviario tra Monte Pana e Saltria sull'Alpe di Siusi finisce in stand-by. Dopo anni di discussione, lo stop almeno temporaneo da parte della società proponente – rivelato dalla Tageszeitung – viene letto da chi si è opposto all’opera come una piccola svolta. Un passo positivo per l’Alpe di Siusi che dovrebbe rimanere tale, sostiene la Lista civica “Freie Listedi Castelrotto in un comunicato diffuso oggi, “la pressione ha dato i suoi frutti”.

  • Il progetto accantonato, forse

    Dal 2017 l’idea di un collegamento “diretto” tra i due comprensori sciistici torna ciclicamente sul tavolo. Nel 2024 è tornato d’attualità quando i Comuni di Santa Cristina e Castelrotto hanno incardinato la discussione in un gruppo di lavoro sovracomunale: sulla carta un “processo partecipativo”, nei fatti – come ha raccontato SALTO – con discussioni a porte chiuse, clausole di riservatezza e una composizione, a detta degli ambientalisti, che vedeva il predominio degli operatori funiviari. Il percorso avviato dai due Comuni ha prodotto oltre 1.600 osservazioni nella popolazione, con una concentrazione significativa da Santa Cristina (1.354). Il gruppo di lavoro si espresse poi a maggioranza (risicata) a favore di una cabinovia diretta, scartando sia l’“opzione zero” (mantenere l’attuale servizio bus sull'Alpe) sia l’ipotesi di una ferrovia a cremagliera.

    La società proponente avrebbe deciso di “congelare” il dossier perché in Val Gardena non ci sarebbero più le maggioranze politiche per portarlo avanti e “al momento non ci sono prospettive” per realizzare l’opera, spiega alla Tageszeitung il vicepresidente del CdA della società Gröden-Seiseralm-Express. Nel marzo 2025 il Consiglio comunale di Santa Cristina aveva bocciato il progetto, approvando (9 favorevoli, 5 contrari) la mozione presentata dai civici Verena Insam e Simon Piccolruaz per il rigetto dello studio di fattibilità. Già a inizio marzo dello scorso anno, l’assessore provinciale Peter Brunner – incontrando le associazioni ambientaliste – prendeva le distanze dal progetto, affermando che una nuova connessione Monte Pana–Saltria non fosse più attuale, “non più al passo coi tempi”, e in Giunta provinciale non avrebbe avuto vita facile.

  • "La Freie Liste vigilerà"

    Nel suo comunicato, la Freie Liste di Castelrotto legge lo stop come un “passo positivo” per l’Alpe di Siusi, ma soprattutto come un segnale politico che dovrebbe arrivare fino a Castelrotto, dove – sostiene la lista civica – l’amministrazione comunale sarebbe rimasta a lungo favorevole al collegamento e dove oggi regnerebbe un silenzio sospetto su altri progetti. “Ci è stata confermata più volte la chiara volontà del partito di maggioranza a favore di questo collegamento sull’Alpe”, afferma il consigliere comunale della Lista Civica Maximilian Ploner, “la mancanza di trasparenza fa sempre nascere il sospetto che si temano le opinioni e le reazioni della popolazione”. Il riferimento è al dossier “caldo” Marinzen-Alpe di Siusi. Il rinnovo dell’impianto Castelrotto-Marinzen è visto come il tassello mancante per un futuro collegamento più ampio verso l’Alpe di Siusi, con il recente via libera del Consiglio di Stato al nuovo impianto da Marinzen alla Bullaccia sull’Alpe di Siusi.

    La Freie Liste chiede che lo “stand-by” sia duraturo e non un semplice arretramento tattico: “Come Lista Civica speriamo che il cambiamento di rotta influisca anche sull’atteggiamento dell’amministrazione comunale di Castelrotto guidata dalla SVP. Rimarremo vigili e seguiremo con attenzione se i piani non verranno comunque portati avanti in silenzio, per essere ripescati in un momento più favorevole”.