Politik | Estrema destra

“Galateo dovrà dare spiegazioni”

Il vicepresidente della Provincia a fianco di CasaPound alla fiaccolata per le foibe, imbarazzo SVP. L’esponente di Fratelli d’Italia contro l’ANPI: “Lauti contributi per fare politica?”.
Bild: Comitato 10 febbraio

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La partecipazione del vicepresidente della Provincia ed esponente di Fratelli d’Italia Marco Galateo alla fiaccolata commemorativa (ma non istituzionale) organizzata lunedì sera dal “Comitato 10 febbraio” in occasione della “Giornata del Ricordo” per le vittime delle foibe mette in imbarazzo la maggioranza a Palazzo Widmann. Solo pochi giorni fa i vertici SVP avevano espresso una presa di distanza dall’estrema destra di AfD, pur dopo vari tentennamenti, e ora arriva la presenza di Galateo (secondo da dx nella foto in alto) a fianco del presidente del Comitato 10 febbraio Maurizio Puglisi Ghizzi (primo da dx), già consigliere comunale e candidato sindaco di CasaPound a Bolzano.

Dieter Steger a fianco di Arno Kompatscher: l'Obmann SVP e il Landeshauptmann hanno chiesto spiegazioni a Galateo. Seehauserfoto

Galateo sostiene che l’invito sarebbe arrivato da un soggetto assolutamente non sospetto e che non si sarebbe aspettato la presenza di CasaPound.

 

“Ho chiesto spiegazioni a Galateo”, fa sapere il presidente della Provincia Arno Kompatscher, “lui sostiene che l’invito sarebbe arrivato da un soggetto assolutamente non sospetto e che non si sarebbe aspettato la presenza di CasaPound”. Vuole vederci chiaro anche l’Obmann della SVP Dieter Steger: “Per noi è un problema non da poco la vicinanza a CasaPound, che è difficile da capire. Ma non conosco quali giustificazioni abbia dato il vicepresidente Galateo”. Riguardo all’alleanza con Fratelli d’Italia e Freiheitliche, Steger ribadisce: “La SVP è orientata in modo chiaro: non estremista e sempre al centro. Poi le coalizioni sono coalizioni”.

Cosa è il Comitato 10 febbraio

In realtà il Comitato 10 febbraio (che si auto-definisce “un’associazione che mantiene vivo, in Italia e nel mondo, il ricordo e la storia del Confine Orientale d’Italia e delle terre dell’Adriatico Orientale”) non ha mai fatto mistero della propria vicinanza a CasaPound. Il presidente nazionale del Comitato, Silvano Olmi, aveva partecipato ancora lo scorso settembre alla festa nazionale di CasaPound, prendendo parte al panel dal titolo “Le pagine strappate della storia: foibe e marocchinate”. Il bolzanino Puglisi Ghizzi non è l’unico ad aver fatto parte del movimento neofascista: per fare un paio di esempi, a Lucca il presidente provinciale del Comitato 10 febbraio Sandro Righini è stato portavoce e candidato di CasaPound a Massarosa, così come a Ivrea il portavoce del Comitato Igor Bosonin si presentò come candidato di CP. Per questa ragione, il Comune di Ivrea negò il proprio patrocinio a un evento del Comitato. Nel 2019 CasaPound ha deciso di mettere fine alla propria esperienza elettorale, “sciogliendosi” in una serie di realtà associative – come il Comitato 10 febbraio.

La fiaccolata del Comitato 10 febbraio in ricordo delle vittime delle foibe: al centro nell'immagine il vicepresidente della Provincia, Marco Galateo (FdI). Comitato 10 febbraio

Non solo: il Comitato ha realizzato una graphic novel su Norma Cossetto pubblicata con una delle case editrici di riferimento della destra neofascista italiana, Ferrogallico: tra i suoi fumetti revisionisti – definiti “per la riconquista dell’immaginario” – si trova anche “La mia guerra. Diario dal fronte” con testi di Benito Mussolini. Infine, il Comitato 10 febbraio ha fatto da “prestanome” (ad esempio nella richiesta di sale pubbliche) per altri editori neo-fascisti, come le Edizioni Ritter specializzata in “storia militare, fascismo e nazionalsocialismo”, il cui simbolo è un pugno ferrato, quello utilizzato dalla diciasettesima divisione delle SS naziste.

Il botta e risposta con l’ANPI

Nel frattempo però Marco Galateo ha preso posizione. Lo ha fatto rispondendo alle critiche dell’Associazione Nazionale Partigiani Italiani (ANPI) e in particolare del presidente altoatesino Guido Margheri. Per Galateo “le parole di Margheri, che ha definito ‘nostalgica’ la manifestazione in memoria delle vittime delle foibe organizzata dal Comitato 10 Febbraio a cui ho partecipato con orgoglio sono l’ennesima dimostrazione dell'arroganza e dell’ipocrisia di chi continua a negare una tragedia nazionale. Da che pulpito parlano i partigiani?”, domanda Galateo nella veste di presidente provinciale di Fratelli d’Italia, “l’ANPI dovrebbe avere il coraggio di guardarsi allo specchio e chiedere scusa delle stragi perpetrate dai comunisti a guerra finita. Margheri dovrebbe avere la decenza di fare i conti con il proprio passato e chiedere finalmente scusa”.

 

L’ANPI chieda scusa delle stragi perpetrate dai comunisti a guerra finita. 

 

Margheri ha definito “piccato” il comunicato del vicepresidente della Giunta provinciale: “Eviti lugubri sfilate nostalgiche al fianco degli autoproclamati fascisti del terzo millennio”. La reazione di Galateo non si è fatta attendere, con un comunicato ancor più duro contro l’ANPI: “Facciano prima i conti con il proprio passato, condannando tutti i regimi totalitari, dal fascismo al nazismo fino al comunismo. Ma anche le recenti manifestazioni non autorizzate organizzate da ambienti anarchici. Solo allora potranno dare lezioni di morale”.

(Al centro) il presidente dell’ANPI Alto Adige Guido Margheri: “Galateo eviti lugubri sfilate nostalgiche al fianco degli autoproclamati fascisti del terzo millennio”. (c) Privat

Secondo Galateo “il corteo non aveva alcuna connotazione nostalgica e non c’è stato alcun saluto romano o altri simboli di aree politiche particolari. L’ANPI la smetta di evocare fantasmi del passato da cui noi per primi abbiamo preso le distanze”. A questo si aggiunge un avvertimento: “Ricordiamo che la Provincia garantisce all’ANPI lauti contributi pubblici nel settore della cultura, nel rispetto del principio della pluralità. Se però questi fondi vengono usati per fare politica anziché cultura, siamo di fronte a un problema serio: i regolamenti in vigore non prevedono che il denaro pubblico venga utilizzato per fini ideologici e divisivi”.

Il PD: “Forte preoccupazione”

“L’ANPI sta diventando una vera ossessione per Galateo con un aplomb non proprio in sintonia con la moderna identità di una forza di governo democratica”, ha commentato Guido Margheri il nuovo comunicato. Dal canto suo il gruppo del Partito Democratico nel Comune di Bolzano “esprime forte preoccupazione e sdegno per la fiaccolata organizzata in occasione del Giorno del Ricordo da Fratelli d’Italia insieme a CasaPound. Un’iniziativa che, invece di rappresentare un momento di riflessione storica e di memoria condivisa, ha assunto i contorni di una manifestazione identitaria e divisiva, con una marcata connotazione ideologica”. “Una manifestazione – prosegue il PD – che ha visto sfilare persone vestite di nero, evocando atmosfere inquietanti del passato. La presenza del vicepresidente Marco Galateo è particolarmente grave. La tragedia delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata merita rispetto, non distorsioni propagandistiche. È inaccettabile l’uso strumentale di un evento complesso per alimentare retoriche nazionaliste, senza un’analisi storica equilibrata che tenga conto del contesto di oppressione fascista” durante l’occupazione dei territori sloveni e croati. 

 

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