Wirtschaft | Sicurezza stradale

Autobrennero e la sfida della sicurezza

Dai materiali innovativi alla gestione della viabilità: A22 investe in sicurezza e ha uno dei tassi di incidentalità più bassi d’Italia.
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Foto: A22
  • La sicurezza stradale si può misurare. Ed è utile farlo, perché i numeri permettono di fare analisi e proposte al riparo dalle percezioni individuali e dalle emozioni legate a singoli avvenimenti. Ci sono tanti modi per farlo. Uno dei più validi, nel caso delle autostrade, è analizzare il Tig. Una sigla che si traduce con tasso di incidentalità globale e che rappresenta un rapporto fra il numero degli incidenti e i veicoli che percorrono i chilometri di un’arteria per 100 milioni. Nel caso di Autostrada del Brennero il Tig nel 2024 si è attestato a 15,97 punti, contro la media italiana che nel 2023, ultimo dato disponibile, era di 26,52. E non si tratta di un caso, perché sull‘A22 la tendenza al calo dei sinistri autostradali è costante ormai da due decenni. Negli ultimi 10 anni il Tig è sceso del 15,9% ma se si risale nel tempo alla fine degli anni Novanta la riduzione è addirittura del 67,2% merito anche di una particolarità normativa che caratterizza l’A22 dal medesimo periodo, ossia l’introduzione del divieto di sorpasso per i mezzi pesanti che dal 1999 al 2024 ha contribuito a un calo degli incidenti mortali rapportato ai chilometri dell’80,2%. 

  • Le barriere di sicurezza dell'Autobrennero. Foto: A22
  • Ma come si garantisce la sicurezza in autostrada? In primo luogo lavorando affinché l’infrastruttura non diventi, per una manutenzione carente, essa stessa un pericolo. Autostrada del Brennero, in questo senso, ha fatto una scelta radicale: sviluppare internamente tutte le competenze tecniche necessarie al monitoraggio di ponti e viadotti (142), sovrappassi (146) e gallerie (30) e alla progettazione di ogni nuova opera. In questo modo, ogni singolo elemento che compone l’arteria è progettato e monitorato dai medesimi soggetti. L’infrastruttura è realizzata e manutentata con materiali e tecnologie innovative: la pavimentazione in A22 per circa 289 km è di tipo drenante e fonoassorbente. I restanti 25 km, che caratterizzano gallerie, alcune opere d’arte e a tratti la zona tra Vipiteno e Brennero, sono Antiskid, una pavimentazione che pur garantendo prestazioni simili all’asfalto drenante, ottimizza la resa dei fondenti salini e salvaguarda l’infrastruttura sottostante. Lungo l’A22, i guardrail sono tutti in acciaio Corten e le barriera installate sono certificate presso i laboratori L.I.E.R. di Lione (Francia) e AISICO di Roma e studiate per assorbire l’urto in modo da trattenere il veicolo anche pesante salvaguardando chi si dovesse trovare a bordo al momento dell’impatto.

  • Ausiliari in azione. Foto: A22
  • La medesima cura posta nel garantire la sicurezza dell’infrastruttura viene rivolta a chi viaggia. Tutti i 314 chilometri di A22 sono monitorati h24 da un’articolata macchina della sicurezza, coordinata dal CAU che opera in sinergia con il COA della Polizia Stradale e capace di arrivare sul posto di una qualsiasi emergenza con un proprio ausiliario in una media di 7 minuti. Gli “occhi” del CAU sono le 270 telecamere che permettono di tenere sotto controllo ogni chilometro del tracciato. Gli 81 ausiliari della viabilità percorrono continuamente l’arteria a bordo dei loro furgoni attrezzati prestando immediato soccorso e segnalando sul posto all’utenza ogni eventuale potenziale pericolo.

  • Per saperne di più visita il sito: www.autobrennero.it